Il cuore chiama, Di Napoli risponde

Eurosport - lun, 07 set 12:37:00 2009

Re Artù torna a Messina in Serie D dopo aver lasciato la Salernitana, Antonino D'Agostino va addirittura in Eccellenza per tornare in Sardegna con il Progetto Sant'Elia. Il calcio regala anche storie come queste, fatte di sentimenti e affetti

FOOTBALL 2005-2006 Serie A Palermo Messina di Napoli Zaccardo - 0

Scelte di vita, scelte di cuore. Il calcio, alle volte, sa raccontare anche storie che meritano di non essere dimenticate. Basta pensare ad Arturo Di Napoli e Antonino D'Agostino, che negli ultimi giorni hanno deciso di passare dalle cronache nazionali a quelle locali abbandonando sipari d'alto livello per scendere giù. Lì dove batte il cuore. Di Napoli ha rescisso con la Salernitana ed è tornato a Messina (Serie D). D'Agostino, dopo un anno a metà tra Atalanta e Parma, ha firmato con il Progetto Sant'Elia (Eccellenza sarda).

IL RITORNO DI RE ARTU' - Della sua storia d'amore con Messina e il Messina tutto si è detto. Una promozione clamorosa che portò i peloritani in massima divisione, una Serie A ricca di sorprese e l'addio nell'estate 2007, con tanto di pagina di giornale acquistata per salutare i tifosi giallorossi. Poi due anni a Salerno, con un'altra promozione (e titolo di capocannoniere in C1) e una nuova salvezza. Ma un finale amaro, che ha portato Di Napoli a rescindere il contratto. Un addio, però, è sempre un nuovo inizio. E, allora, Di Napoli ha coronato il proprio sogno. Tornare a Messina. E poco conta che nel frattempo i peloritani siano finiti in Serie D dopo il fallimento societario. Re Artù a queste cose non pensa. Pensa al cuore. "Lasciare la Serie B non è stato facile ha dichiarato durante la presentazione ufficiale in uno stadio San Filippo gremito -. Ma per le emozioni che ho vissuto qui ne valeva la pena. Qui c'è un progetto importante. Voglio riportare il Messina in Prima Divisione nel giro di due anni". Non male come idea per questo 35enne che ama le emozioni forti.

FINALMENTE SARDEGNA - Da quando nel 2008 ha lasciato Cagliari, D'Agostino ha vagato non poco. Prima Treviso, poi Bergamo e, infine, Parma. Totalizzando la miseria di 10 presenze ufficiali tra Serie B e Serie A. Niente di paragonabile al momento d'oro vissuto in rossoblù. Quindi perché non tornare in Sardegna? D'Agostino l'ha pensato e l'ha fatto. Firmando per il Progetto Sant'Elia (Eccellenza) anziché per AlbinoLeffe, Perugia o Grosseto, le altre pretendenti al suo contratto. Il centrocampista 30enne, così, troverà non solo la città che ama. Ma anche i due fratelli minori Vincenzo e Alessio, già nella rosa sarda. "Per me è strano pensare che un anno fa giocava con Vieri e ora sarà con noi", ha dichiarato il direttore sportivo Roberto Ibba. Come dargli torto. Ma, per fortuna, il calcio è anche questo. E chissà che anche il vecchio Bobo, dopo un'estate passata in giro per il mondo a cercare squadra, alla fine non imiti il suo ex compagno...

Mattia Fontana / Eurosport

Commenti 1 - 3 di 3

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  1. ciao a tutti.Anche io concordo con shaggy uox.e­ aggiungo che i soldi non fanno sempre la felicita.Ok­ seguire un pallone ma importante farlo col cuore.E in­ serie A a mio parere giocatori ce ne sono ma non sono­ tantissimi.Ciao e grazie a tutti.E VIVA LO SPORT.CIAO

    Da nikvendetta, il lun 7 set 15:43
  2. Commento nascosto a causa di un rating basso. Mostra

    Ma ormai questi due sono scoppiati.
    Il campionato di B­ non lo reggono più nemmeno

    Da Damiano., il lun 7 set 13:43
  3. qst è calcio

    Da shaggy_uox, il lun 7 set 13:08
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