Tardini crocevia di una stagione. Ogni volta che la Roma e'' tornata con una vittoria dalla sfida col Parma, il campionato ha sempre riservato grosse soddisfazioni ai giallorossi. E'' stato cosi'' nella storia recente. Spalletti, visto il rotondo 3-0 rifilato ai ducali, non puo'' far altro che augurarsi che anche questo campionato non faccia eccezioni.
Archiviato il ciclo terribile con due striminziti punticini raccolti in una settimana tra Fiorentina, Inter e Manchester United in Champions, la Roma volta dunque pagina. Trascinati ancora una volta da capitan Totti, sempre piu'' cannoniere d''area di rigore e autore di una bellissima doppietta (con la quale sale a quota 157 nella classifica dei migliori bomber di sempre, scavalcando Mancini e Riva), e dal brasiliano Mancini finalmente tornato sui suoi livelli, i giallorossi non lasciano dunque scappare l''Inter (che resta comunque a +3), scavalcano la Fiorentina e riacciuffano la Juventus al secondo posto in classifica a quota 14.
Torna il sereno sul cielo della capitale. Il campionato si vince con le piccole e la Roma sembra aver finalmente superato i problemi di concentrazione che la attanagliavano nella gestione Spalletti proprio nelle gare ritenute piu'' abbordabili.
Qualche fastidiosa nuvoletta pero'' resta sempre addensata all''orizzonte. Troppo brutto il Parma per essere un banco di prova attendibile. I ducali, sotto dopo appena 2'', si sono piegati per la seconda volta gia'' al 20''. La rete di Mancini in contropiede e'' un gioiello, ma gli spazi concessi della difesa gialloblu sono sembrati imbarazzanti. E poi la frettolosa espulsione comminata da Banti a Corradi dopo meno di mezzora di gioco ha di fatto reso ingiudicabile il resto dell''incontro. Nonostante cio'' la Roma ha palesato i soliti problemi. Vucinic, schierato sull''out sinistro al posto dell''infortunato Taddei, ha ancora una volta deluso le aspettative. Un assist, quello per il primo gol di Totti, e un gol sbagliato prima di lasciare spazio a Cicinho a meta'' ripresa sono davvero troppo poco per dimostrare di essere all''altezza di una squadra che vanta ambizioni di vertice. Se questo e'' il massimo che puo'' dare il montenegrino, Spalletti deve davvero sperare che Totti non si conceda pause. Un pochino meglio Brighi e Ferrari, chiamati a sostituire Perrotta e Mexes.
Ed ecco l''altra nota dolente della domenica giallorossa. Con quelli dell''azzurro, uscito malconcio al termine del primo tempo per un problema al ginocchio, e del francese, ko addirittura nel riscaldamento, gli infortunati giallorossi cominciano ad essere davvero troppi. Aquilani, Taddei, Cassetti, Mexes, Perrotta, Pizarro e Ferrari ancora acciaccati. Roba da fare invidia ad un lazzaretto. Per fortuna c''e'' la sosta...
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