Il Barca vola via, il Lione rientra in corsa. La situazione nel gruppo E si riduce alla lotta per il secondo posto tra i Rangers, usciti sconfitti dal Camp Nou e fermi a 7 punti, e i transalpini, che sono saliti a quota 6 respingendo al mittente le velleita'' di uno Stoccarda ancora fermo al palo. Salvo cataclismi inimmaginabili sembra invece scritto il destino del testa-coda: catalani saldi al comando per punti, 10, e qualita'' di gioco, con il Ronaldinho e Messi a tratti incontenibili, e un palleggio che sa essere devastante.
Barcellona-Rangers 2-0
Il Barcellona si presenta alla sfida del Camp Nou con il solito vestito delle grandi occasioni, un centrocampo imbottito di palleggiatori formidabili e il trio delle meraviglie Ronaldinho-Henry-Messi, mentre in difesa c''e'' la novita'' Thuram preferito a Marquez. I Rangers provano a limitare i danni con il solo Cousin davanti a una linea di centrocampo a quattro e Hemdani a proteggere la difesa, e cosi'' gia'' si puo'' intuire che tipo di partita sara''. Per capire quanto siano stati rispettati i pronostici basta vedere il 66% di possesso palla del Barcellona. Almeno in Europa, uguale a se'' stesso: si ha la sensazione di assistere sempre alla stessa gara, pronti via e possesso palla continuo, fraseggio fitto a centrocampo e fiammate improvvise accese dagli inserimenti di Xavi e Iniesta e dai movimenti e le magie di Ronaldinho e Messi. Cosi'' nel primo gol, con l''apertura del brasiliano per la Pulce, il colpo di testa sul secondo palo dell''argentino e la spaccata vincente di Henry. Cosi'' nel secondo, con un triangolo strettissimo ad alta velocita'' Ronaldinho-Messi-Ronaldinho, tiro dell''ex Pallone d''Oro, ribattuta di McGregor e tap-in di Messi. Il secondo tempo ha poco da dire: risultato mai in discussione, il Barca ha letteralmente circondato i Rangers chiudendo la partita con giocate da calcetto dentro l''area di avversari incapaci di uscire da un fortino ormai conquistato.
Lione-Stoccarda 4-2
Gara dall''alto contenuto spettacolare, quella del De Gerland, che ha sancito il rientro in corsa a pieno titolo del Lione e la crisi da cui lo Stoccarda non riesce piu'' a uscire. Il Lione ha ampiamente meritato anche se a inizio ripresa ha rischiato il piu'' beffardo degli uno-due. Pronti via, e subito padroni di casa maramaldi con le splendide reti di Ben Arfa e Kallstrom. Ma non basta per avere la meglio su uno Stoccarda presentatosi con l''intenzione di giocarsi le ultime cartucce europee e capace di non uscire mai dalla partita, grazie alla doppietta di Gomez, frammezzata dalla magia di Ben Arfa che si beve tre difensori e da posizione defilata affonda Schafer con un pallonetto. Dopo il gol del nazionale tedesco a inizio ripresa lo Stoccarda non ha pero'' approfittato del regalo dell''arbitro Baskakov che ha sancito con la massima punizione un intervento fuori area, oltre che dubbio, sul solito Gomez. L''errore dal dischetto di Hitzlperger ha tagliato le gambe ai tedeschi e lasciato campo al Lione che ha smesso di ruggire solo a poker raggiunto e firmato da Juninho.
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