Eurosport - mer, 07 nov 23:08:00 2007
Inzaghi continua a segnare in Champions League e ora è a soli 7 gol di distanza dal record di 69 reti nelle competizioni europee del leggendario Gerd Müller
Sgraziati e micidiali, simili nell'atteggiamento in campo e nei numeri: sono Filippo Inzaghi e Gerd Müller, i più grandi cannonieri d'Europa.
Èchiaramente difficile azzardare un paragone tra due attaccanti che hanno vissuto il loro climax calcistico a 30 anni di differenza, ma la doppietta realizzata da SuperPippo a Donetsk contro lo Shakhtar regala l'occasione per provarci: con 62 reti realizzate nelle gare europee, infatti, Inzaghi ha raggiunto Müller come migliore cannoniere nelle competizioni Uefa di tutti i tempi, anche se in realtà il tedesco ha ancora un credito di 7 gol risalente alla Coppa delle Fiere '70-'71.
"Tengo molto ad arrivare al record di Müller", ha dichiarato Pippo, che sente di poter raggiungere anche quota 69, mettendo d'accordo tutti gli amanti delle statistiche.
Il paragone tra Inzaghi e Müller, però, non si ferma ad un semplice numero. Pur in epoche diverse, infatti, questi due attaccanti hanno rappresentato meglio di chiunque altro l'icona del rapinatore d'area dimostrando che l'istinto del gol può essere decisivo almeno quanto la classe innata dei vari Maradona, Pelè e compagnia.
D'altra parte le partite si vincono con i gol e il palmares di questi cannonieri parla da solo: Inzaghi ha vinto 2 scudetti, 2 Champions e l'ultimo Mondiale; Müller si è guadagnato 4 titoli in Bundesliga, 3 Coppe dei Campioni, l'Europeo 1972 e la Coppa del Mondo '74 (segnando il 1000esimo gol in carriera, quello decisivo per il successo 2-1 contro l'Olanda nella "sua" Monaco di Baviera).
Milan e Bayern Monaco, insomma, hanno guadagnato l'attuale gloria europea anche grazie a questi due fenomeni, entrambi forse sottovalutati ad inizio carriera a causa delle "scarse" doti tecniche. I gol di Inzaghi (secondo i tifosi avversari) appaiono sempre come dei "colpi di fortuna", mentre Gerd si era guadagnato il soprannome di "Kleines dickes Müller" (piccolo grasso Müller) a causa del suo fisico non certo statuario.
Il calcio è cambiato e continuerà a farlo, ma di un Müller o di un Inzaghi ci sarà sempre bisogno!
Luca Stacul / Eurosport