Eurosport - sab, 07 nov 17:24:00 2009
La stagione di Allen Iverson con i Memphis Grizzlies è cominciata con tre partite in uscita dalla panchina: un'onta per un giocatore che non vuole ammettere il proprio tramonto
Non più di un mese e mezzo fa, Allen Iverson calcava il parquet del PalaLido di Milano all'interno di un tour promozionale Reebok, che lo mostrava per la prima volta al grande pubblico italiano con la nuova canotta bianco-blu dei Memphis Grizzlies. Presentando le sue nuove scarpe (la Reebok gliene forgia un paio su misura ogni anno) e sondato sulla qualità delle stesse, The Answer rispose: "Sono buone per realizzare anche più di 30 punti a partita".
Complice un infortunio al tricipite femorale che lo ha colpito a inizio ottobre costringendolo a saltare la pre-season, l'avventura di Allen Iverson nel Tennessee non è cominciata esattamente nel modo immaginato dall'ex-stella dei Sixers: 11 punti in 18 minuti nella sconfitta in overtime contro i non certo irresistibili Sacramento Kings, 18 punti con 7 assist nella gara successiva (e persa) contro Golden State, e 8 in 21 minuti contro i Lakers (altro ko). E c'è soltanto una cosa al mondo che può irritare Allen Iverson più di una sconfitta (o, peggio, una serie di sconfitte): uscire dalla panchina, che equivale, nella sua concezione della pallacanestro, all'essere considerato un giocatore in parabola discendente. E lui lo ha messo in chiaro, immediatamente.
"Non ho più nessun problema muscolare - ha dichiarato The Answer al termine della partita contro Sacramento - le mie gambe sono a posto. L'unica cosa che mi fa male è il sedere, perché sono stato seduto fin troppo su quella panchina".
Bam! Prima stilettata alla prima uscita: sembra quasi che Iverson faccia apposta a gettarsi in pasto agli squali. La stampa è sciacalla, si sa, e lo attende al varco. Subito scoppia un mini-caso con coach Hollins, che a sua volta trova immediato sostegno, però, nella dirigenza della franchigia: Iverson è un giocatore come gli altri, deve ragionare di squadra e non come singolo, il suo minutaggio aumenterà nel corso della stagione quando anche lui entrerà meglio nei meccanismi e nei giochi.
Essenzialmente sussistono due problemi in Allen Iverson: 1) ha un carattere difficile, che lo ha sempre segnato in negativo nel corso della sua carriera; 2) checché ne dica, è un giocatore in parabola discendente... a tutto questo aggiungete il fatto che non solo non ha mai vinto nulla ma che, con tutta onestà, ad eccezione delle fantomatiche Finals del 2001, non è mai nemmeno andato vicino a farlo.
"Tanta gente sostiene che io abbia perso un passo - spiega Allen Iverson - l'anno scorso chiusi con 17 punti e 5 assist di media a partita, e dissero che fu una stagione terribile. Ma, guardatevi intorno, quanti giocatori ci sono con quelle statistiche che vengono osannati come campioni? Ci sono tanti aspetti della stampa che mi piacciono, ma tanti altri che odio: non sento mai raccontare storie di Iverson che partecipa a opere di carità, sento soltanto storie di litigi con i compagni e con gli allenatori".
17 punti e 5 assist: letti così... bene, vero... ma è meglio evitare di ragionare esclusivamente sulle cifre, cosa che negli States si tende invece a fare spesso e non sempre in modo appropriato: l'Iverson degli ultimi anni non è più quello strepitosto dell'inizio del 2000, ha fisiologicamente perso velocità e resistenza, il che lo porta a omettere la fase difensiva (vi ricordate quello delle Finals contro i Lakers come si comportava anche nella propria metacampo?) e a cercare giocate, in attacco, che non gli riescono più con l'efficacia di un tempo. E le prove non sono da cercare nei numeri, ma nel comportamento della squadra: Philadelphia è rifiorita con la sua partenza, Denver ha giocato per due anni una pallacanestro a "chi tira per primo è bravo" per trasformarsi poi, con l'arrivo di Billups, in una finalista della Western Conference, Detroit è passata da contender a franchigia da lotteria... a pensar male si fa sempre presto, ma non è detto che si sbagli necessariamente...
Commenti 8 - 27 di 27
troppo solista...grande giocatore cmq
Lo ricordo ai tempi di Phila: un solista fenomenale in mezzo a un gruppo di discreti giocatori. E' vero che non andarono mai molto in là, ma, onestamente, non ne avevano le possibilità. Di sicuro, per le sue caratteristiche tecniche e per il suo modo di giocare, invecchiare non può fargli bene, a meno che la testa "non cambi", cosa che credo sia impossibile. E pensare che quando era a Phila, qualcuno gli preferiva Snow!
oi diavolo io un veggente non lo sono ma critico squadre come new york che se ne fottono del presente e puntano sul futuro... cleveland il titolo non so se lo vince davvroi dicevo per dire, ma lebron ai knicks che ci va a fare??? hanno una squadra da ultima posizione ad est, non hanno un giocatore che lavori per la squadra (danilo è l'unico) e hanno una difesa che fa pena... se lebron rimane ai cavs fa benissimo... ve l' assicuro
cleveland il titolo non lo vincono e lebron va a ney york
Nooo Stoudemire noooo! giocatore mediocre, fa 20 a partita e ne concede 30....
Ma che sei un veggente???
te lo dico io come va a finire per i knicks: lebron quest'anno vince il titolo e rimane ai cavs, wade va a chicago con stoudemire (...con una parola DEVASTANTE), bosh finisce in una squadra mediocre, t-mac va ad oklahoma city o ai nets, nash si ritira e va a giocare a roma, e i knicks avranno buttato via 2-3 stagioni per nulla... i bulls se prendono sun-tzu o d-wade sono per me alla pari con cavs e celtics ad Est
iverson n 1 forever
nnt ho trovato su myp2p.... =)
qualc1 m dice in quale sito s può vedere toronto dallas ???
Wade a chicago la vedo dura, secondo me va ai knicks o rimane a miami
ragazzi non sara piu il giocatore di un tempo ma ricordate. Prendete gli highlights di mj, mandateli a velocita doppia e vedrete quelli di iverson.
@ Agent 16 grazie, effettivamente se flash viene nella Wind City e si prende un buon centro diventiamo una contenr sicuro, ma non voglio illudermi. C'è qualcuno che segue i bulls?
ma questo non vuol dire che debba fare la zitella acida se non gioca
@ saverio: grande avatar! Rose è uno dei migliori play in circolazione, se chicago avrà wade il prossimo anno prevedo una nuova dinastia nella windy city...
per dire iverson basta solo quello che ha detto fedrunner: "io vorrei ricordare che qst giocatore arrivò in finale con philadelphia vincendo anche gara-1 praticamente da solo...contro i Lal d kobe,shaq ecc.
basta solo questo per ripetere che iverson è un GRANDE giocatore e che anche se non si allena bene è spavaldo ecc. trovatelo voi un giocatore di 1.80 che trascorre 12 anni di ONORATA carriera NBA e che cerca il rilancio in una squadra debole... se fa paggio ora che ha 33 anni non significa che non abbia fatto nulla per tutta la carriera... che @#$%
Noir_treviso ma la scelta di andare a Memphis deriva direttamente da Dio, mica ti puoi rifiutare... XD
grande talento,ma con lui come play un team non riuscirebbe a vincere il titolo nba
nemmeno con...kobe e wade guardie,Howard centro Lewis ala;perche' lui e' uno se non il piu' grande perdente della lega...
Iverson è sempre stato uno straordinario e fenomenale talento..ma non certo un campione. Lui ha sempre spaccato gli spogliatoi in cui è finito...c'è una bella distinzione tra essere talenti ed essere campioni. Il suo talento è sempre stato inversamente proporzionale alla sua intelligenza.
Non è un caso la scelta di Memphis..se lui veramente avesse sale in zucca farebbe il sesto uomo in una squadra che punta all'anello invece di pensare di fare il fenomeno in franchigie derelitto.
Grazie per la risposta
io vorrei ricordare che qst giocatore arrivò in finale con philadelphia vincendo anche gara-1 praticamente da solo...contro i Lal d kobe,shaq ecc.
the answer e' stato e sara' sempre 1 dei piu forti giocatori della storia del basket! certo non sara' piu quello di una volta forse...ma e' e resta ancora un grande campione! forza iverson e 76ers forever
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