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Ciclismo: Intervista Rai a Prodi Presentazione Giro d'Italia

Sab 01 Dic, 12:50 PM


(ASCA) - Roma, 1 dic - Il 10 maggio 2008 partira' da Palermo il 91mo Giro d'Italia, l'arrivo, come di consueto, a Milano il primo giugno. Alla presentazione ufficiale del Giro, in onda oggi sabato 1 dicembre, in diretta alle 17.45, su Raitre, verra' trasmessa l'intervista inedita ad un grande appassionato di ciclismo, il presidente del Consiglio Romano Prodi. Ecco l'intervista integrale, realizzata da Alessandro Fabretti di Raisport. D: Presidente, nasce un altro Giro D'Italia o, se preferisce, siamo pronti a partire per un altro Giro attraverso l'Italia? Prodi: Quest'anno e' proprio il Giro D'Italia. Aver scelto non il Giro, ma da Sud a Nord, permette di attraversare tutto il Paese a partire dalla Sicilia. Poi, ogni tanto, qualche tratto in auto permettera' di rispettare lo standard della lunghezza del Giro e, sostanzialmente di visitare quasi tutte le regioni. Quindi e' proprio il Giro D'Italia. D: Presidente, e' vero che un giorno Lei oso' sfidare il grande Vittorio Adorni in una Cronometro individuale di 27 km? Prodi: Io non sapevo nemmeno chi fosse Adorni, facevo la gara a cronometro, poi, 5 anni fa, mi hanno mandato i risultati di quella gara: arrivo' primo Adorni e io arrivai dodicesimo che in fondo, tutto sommato..., tra l'altro ero un po' piu' giovane di Adorni. Mi fece piacere saperlo, ma l'ho saputo 30 anni o 35 anni dopo. D: Il campione vero e' soprattutto quello pulito? Prodi: Qui lei tocca il vero pericolo del ciclismo. Cioe', vede, quando arriviamo a questo continuo stillicidio di notizie di uno che non ha passato le analisi, e un altro... viene il sospetto su tutto lo sport. Comincia qualche societa' a ritirarsi per paura che la sua immagine venga presa in maniera negativa. Ma attenzione! Si crea una catena che uccide l'aspetto sportivo e l'aspetto economico. Noi siamo vicini a questo fatto. Io ho visto che finalmente, soprattutto in Italia, si e' reagito, ma bisogna che si reagisca in egual modo in tutti i paesi perche' senno' c'e' il trucco nel trucco. Durante la presentazione verra' riproposto un brano dello storico ''Processo alla tappa'' del 1969, condotto da Sergio Zavoli, con ospiti Indro Montanelli, Enzo Biagi, Bruno Raschi e Gianni Brera, quando fu trovato Eddy Merckx positivo all'antidoping.