Alexandre Vinokourov, ciclista kazako, al centro di uno dei tanti casi doping e sospeso fino a luglio 2008, si ritira. Il suo annuncio all`indomani della decisione della Federciclismo del suo Paese, che ha ratificato la squalifica fino al 21 luglio del 2008 del ciclista che nel luglio di quest`anno era stato trovato positivo, al controllo dopo la cronometro di Albi nell`ultimo Tour de France. Nel suo sangue erano state rintracciate due differenti tipologie di globuli rossi, segno evidente di trasfusione omologa: fermato quindi e poi licenziato anche dalla sua squadra, l`Astana.
`Mi ritiro. E` una decisione definitiva` ha detto Alexandre Vinokourov `Non voglio piu` sapere niente di questo sport, sbatto la porta e me ne vado. Voglio tutelare la mia reputazione` ha continuato il kazako, la cui squalifica di un solo anno e` stata contestata dalla Unione ciclistica internazionale che voleva, come di regola una squalifica di due anni. La federazione kazaka si era gia` mostrata `morbida` fin dall`inizio difendendo il suo tesserato e la squalifica di un solo anno lo conferma.
Una squalifica che pero` lo ha convinto comunque ad appendere la bicicletta al chiodo: `Mi ritiro. E` triste finire la carriera in questo modo, voglio tutelare il mio nome. Dimostrero` che non sono colpevole e ribaltero` i risultati del test. La mia federazione era orientata a credere alla mia versione, a dar peso alle prove prodotte da me. Poi, evidentemente, sono arrivate pressioni dall`alto, dall`Uci` .
Con la squalifica ricevuta, Vinokourov non avrebbe sicuramente partecipato al Tour de France, ma per le Olimpiadi sarebbe stato schierabile dalla squadra kazaka, quindi, mai dire mai, anche se le parole del ciclista paiono molto decise.
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