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McQuaid: `Attente Federazioni, Aso non e` tutto`

Ven 07 Dic, 11:51 PM


Duro attacco di Pat McQuaid: `Non potete uscire cosi` dal ProTour`. Il presidente dell`Unione ciclistica internazionale ha inviato una lettera di quattro pagine alle federazioni di Austria, Belgio, Spagna, Francia, Lussemburgo e Italia. Questa e` la risposta a quella inviata dalle stesse federazioni in cui si ribadiva l`obbligo degli organizzatori del Tour de France ad accogliere tutte le squadre ProTour. L`accusa, che e` presente nel mondo delle due ruote da parecchi mesi ormai, e` quella secondo cui le federazioni vogliano organizzarsi per trovare accordi per tagliare fuori l`Uci e volersi affidare all`Aso, la societa` che organizza il Tour de France. L`idea delle federazioni nazionali che appoggiano gli organizzatori, senza tenere conto dell`Unione ciclistica non va giu` a McQuaid. `Durante gli ultimi tre anni - si legge nella lettera spedita dal numero uno dell`Uci - , il Tour de France e` stato nel calendario Uci ProTour. Il suo prestigio e` diminuito? Ha patito la partecipazione delle migliori squadre del mondo? La risposta e` evidentemente negativa`.

Un velo di ironia si scorge nelle parole seguenti di McQuaid, che rivolgendosi sempre alle Federazioni dice: ` Visto che pretendete di agire nell`interesse dell`unita` del ciclismo - afferma - concludete degli accordi di cooperazione occulti per mettere una parte importante del patrimonio del ciclismo fuori dal suo quadro federale e storico e preparate la vostra uscita dall`Uci con il rifiuto di riconoscere e applicare i suoi regolamenti`. Infine l`ultimo affondo: ` Questi accordi - conclude McQuaid - cercano di mettere una parte del patrimonio ciclistico fuori dalla famiglia e, alla fine, mettere tutta la famiglia sotto la tutela dell`Aso`. Fine della puntata. Adesso occorre aspettare la replica delle Federazioni.

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