(ASCA) - Roma, 4 feb - Porte aperte per tutti, nessuno escluso: il Commissario Tecnico della Nazionale, Roberto Donadoni, nel corso della conferenza stampa tenuta al primo giorno di ritiro degli azzurri in vista dell'amichevole contro il Portogallo, non esclude un ritorno di Antonio Cassano e di Alessandro Del Piero in Nazionale: ''Non sono sette gol - dice Donadoni parlando di Del Piero - a rendere indispensabile un giocatore. Del Piero sa benissimo quale e' la situazione, e' intelligente e ricorda cosa ci diciamo spesso. Mancano quattro mesi agli Europei e nessuno si deve sentire escluso''. Secondo Donadoni, anche Cassano puo' avere una chance, ma ''deve dare continuita' alle prestazioni e limare gli spigoli di un carattere ancora troppo esuberante''. ''Ho la presunzione di dire che Cassano e' il giocatore che conosco meglio - spiega il ct azzurro, commentando la sua scelta di non chiamare l'attaccante della Samp -, ha bisogno di stimoli e questi stimoli non sono solo le convocazioni in Nazionale. Deve cercare di limare il piu' possibile i lati del suo carattere, ma soprattutto deve dare continuita' alle sue prestazioni. Domenica ad esempio e' stato un po' troppo esuberante. Una convocazione per l'Europeo? Puo' starci, e non solo per lui''. Il Commissario tecnico, infine, si schiera con gli arbitri e dice basta alle polemiche. ''Non so come si possa fare a non rimanere nauseati da tutte queste storie. Vedo tanta ipocrisia. Gli allenatori spesso parlano dell'arbitro per distogliere l'attenzione dai propri errori. I giocatori non aiutano e la stampa giudica e basta. Di arbitri stranieri si parlava nel '50, mi fa arrabbiare sentire ancora la parola compensazione o sudditanza psicologica. Gli arbitri - conclude - sbagliano proprio come sbagliamo noi, punto e basta''.



