Curiosport - Il coach dona un rene al suo giocatore
Il coach della squadra di baseball di Wake Forest ha donato un rene a uno dei suoi giocatori, colpito da una gravissima malattia e costretto a lunghissime sessioni di dialisi: una bellissima storia che evidenzia quel "senso di appartenenza alla famiglia", punta d'orgoglio del college
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Con circa 4.500 studenti iscritti, Wake Forest è uno dei più piccoli college statunitensi a competere ad alto livelli nei campionati universitari. E le piccole dimensioni del college, si dice, hanno aiutato a cementare quello che è uno dei punti d’orgoglio della scuola: un grande, gradissimo senso di appartenenza alla famiglia. E questo "sentimento", se così lo vogliamo chiamare, si è espresso alla perfezione lunedì scorso, quando il coach della squadra di baseball, Tom Walter (nella foto), ha donato un rene a uno dei suoi giocatori, la matricola Kevin Jordan.
Nato a Columbus, in Georgia, Jordan contrasse nel 2010 di una grave e rarissima malattia renale, proprio due mesi dopo essersi iscritto all’università di Wake Forest. Il ragazzo cominciò a frequentare le lezioni del primo semestre, ma fu presto costretto a ritirarsi in casa per sostenere lunghissime ed estenuanti sessioni di dialisi, che duravano dalle 18 alle 20 ore al giorno. I suoi reni, infatti, funzionavano soltanto all’8% del loro potenziale, e la necessità di un trapianto era quanto mai urgente.
Nessuno dei familiari, però, poteva donare, e Walter si elesse così a volontario: il test effettuato disse che il suo rene era compatibile, e il coach accettò di buon grado di sottoporsi all’intervento chirurgico per salvare la vita del suo giocatore.
"Quando reclutiamo i nostri ragazzi – spiega Walter – parliamo di appartenenza a una famiglia e della necessità di fare sacrifici. Ma la cosa è reciproca, e noi la prendiamo molto seriamente. Dite che sono stato coraggioso? Mai quanto Kevin, che provava comunque a seguire i corsi nonostante la malattia. Ora io e lui siamo legati per sempre".
"Ho chiesto a Tom Walter – ha aggiunto il direttore atletico di Wake Forest, Ron Wellman – se fosse davvero sicuro di quello che stesse facendo. Lui mi ha risposto che quando recluta le matricole, dice loro che saranno accolte in una nuova famiglia, e dunque li tratta come suoi familiari. È un individuo unico".
E il ragazzo, scelto, tra l’altro, al 19esimo giro del draft l’anno scorso dai New York Yankees? Le speranze dei medici sono buone.
"Dovrà riprendersi dall’intervento – dice il dottor Becker, che l’ha operato – seguire una terapia costante e rassegnarsi al fatto che sarà molto più vulnerabile alle infezioni. Ma è un ragazzo forte e giovane, e abbiamo esempi come Alonzo Mourning e Sean Elliott che ci mostrano come il vero limite sia il cielo. Ha tutte le possibilità per provare a tornare a giocare".
Di altro profilo, e decisamente più umane, sono invece le considerazioni di coach Walter.
"L’importante è che lui non debba più essere attaccato a una macchina per la dialisi e che io possa tornare a correre e a giocare con i miei ragazzi. Se poi dovesse addirittura riuscire a tornare a giocare, beh, allora sarebbe una grandissima storia. Ma, per ora, voglio soltanto che possa tornare ad avere una vita normale e a essere un normale studente di college".



Commenti 4 - 23 di 23
finalmente!si parla di qualcosa di importante e commovente! mi ero stufata di leggere stupidaggini!! Un applauso al coach!!!!!!
QUANDO HO LETTO L' ARTICOLO MI è VENUTO DA PIANGERE!
E' bello leggere queste storie, che mettono in evidenza il fatto che il mondo non è una schifezza come vogliono farci credere, ma che ci sono tante buone persone, in grado di compiere atti veramente eroici!! Bravo coach Walter!!
senza parole.. una persona stupenda
Che brividi .... là fuori un po' di cuore esiste ancora .... e che cuore .... che grande persona !! !!!!!!
Spero tanto che quel ragazzo possa tornare a giocare, correre, divertirsi, ..... ma son certo che riuscirà, quel Coach gli ha insegnato che la mente mette i limiti, ... ma il cuore li supera !!
Grande grande grande !!!!!
Questo è coraggio.
è bellissimo...quel coac è un angelo
queste notizie fanno veramente stringere il cuore onore a lui e auguri a tutti quelli che subbiscono trapianti o interventi di tutti i tipi .
scivo con le lacrime agli occhi..questa storia mi ha davvero commosso..
ogni tanto si sente ancora parlare di qualche persona generosa ed eroica.
Che persona meravigliosa.
E' MERAVIGLIOSO!!!
davvero una brava persona!
Mi sono davvero commosso...io sono una ragazza di 18 anni che è appena stata trapiantata proprio per una malattia ai reni. So cosa vuol dire fare sempre dialisi. Sono contenta che al mondo ci siano persone come Tom Walter. Un uomo unico nel suo genere.
Quando sento queste storie mi commuovo moltissimo,mi fanno continuare ad avere fiducia nell'essere umano..... spero che si rimetteranno prestissimo!!!!
Ogni tanto qualche buona notizia! Fa piacere non sentire un'altra storia di stragi o omicidi... un punto a favore del mondo!
the most wonderful news i ve heard in a long time
Gli americani questo senso di appartenenza, di unione, di sacrificio per il compagno, l'hanno sempre dimostrato. Gli americani avranno anche tanti difetti, ma non toccategli la patria, la bandiera e i loro concittadini, di qualsiasi stato americano siano.
Quello che forse manca a noi.
stupenda storia...bellissima...sono contenta che sia vera
Un gesto meraviglioso.
Ce ne fossero di piu' di persone cosi'.
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