Curiosport - Il coach dona un rene al suo giocatore

mar, 08 feb 18:05:00 2011

Il coach della squadra di baseball di Wake Forest ha donato un rene a uno dei suoi giocatori, colpito da una gravissima malattia e costretto a lunghissime sessioni di dialisi: una bellissima storia che evidenzia quel "senso di appartenenza alla famiglia", punta d'orgoglio del college

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Con circa 4.500 studenti iscritti, Wake Forest è uno dei più piccoli college statunitensi a competere ad alto livelli nei campionati universitari. E le piccole dimensioni del college, si dice, hanno aiutato a cementare quello che è uno dei punti d’orgoglio della scuola: un grande, gradissimo senso di appartenenza alla famiglia. E questo "sentimento", se così lo vogliamo chiamare, si è espresso alla perfezione lunedì scorso, quando il coach della squadra di baseball, Tom Walter (nella foto), ha donato un rene a uno dei suoi giocatori, la matricola Kevin Jordan.

Nato a Columbus, in Georgia, Jordan contrasse nel 2010 di una grave e rarissima malattia renale, proprio due mesi dopo essersi iscritto all’università di Wake Forest. Il ragazzo cominciò a frequentare le lezioni del primo semestre, ma fu presto costretto a ritirarsi in casa per sostenere lunghissime ed estenuanti sessioni di dialisi, che duravano dalle 18 alle 20 ore al giorno. I suoi reni, infatti, funzionavano soltanto all’8% del loro potenziale, e la necessità di un trapianto era quanto mai urgente.

Nessuno dei familiari, però, poteva donare, e Walter si elesse così a volontario: il test effettuato disse che il suo rene era compatibile, e il coach accettò di buon grado di sottoporsi all’intervento chirurgico per salvare la vita del suo giocatore.

"Quando reclutiamo i nostri ragazzi – spiega Walter – parliamo di appartenenza a una famiglia e della necessità di fare sacrifici. Ma la cosa è reciproca, e noi la prendiamo molto seriamente. Dite che sono stato coraggioso? Mai quanto Kevin, che provava comunque a seguire i corsi nonostante la malattia. Ora io e lui siamo legati per sempre".

"Ho chiesto a Tom Walter – ha aggiunto il direttore atletico di Wake Forest, Ron Wellman – se fosse davvero sicuro di quello che stesse facendo. Lui mi ha risposto che quando recluta le matricole, dice loro che saranno accolte in una nuova famiglia, e dunque li tratta come suoi familiari. È un individuo unico".

E il ragazzo, scelto, tra l’altro, al 19esimo giro del draft l’anno scorso dai New York Yankees? Le speranze dei medici sono buone.

"Dovrà riprendersi dall’intervento – dice il dottor Becker, che l’ha operato – seguire una terapia costante e rassegnarsi al fatto che sarà molto più vulnerabile alle infezioni. Ma è un ragazzo forte e giovane, e abbiamo esempi come Alonzo Mourning e Sean Elliott che ci mostrano come il vero limite sia il cielo. Ha tutte le possibilità per provare a tornare a giocare".

Di altro profilo, e decisamente più umane, sono invece le considerazioni di coach Walter.

"L’importante è che lui non debba più essere attaccato a una macchina per la dialisi e che io possa tornare a correre e a giocare con i miei ragazzi. Se poi dovesse addirittura riuscire a tornare a giocare, beh, allora sarebbe una grandissima storia. Ma, per ora, voglio soltanto che possa tornare ad avere una vita normale e a essere un normale studente di college".

Daniele Fantini / Eurosport

Commenti 4 - 23 di 23

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  1. finalmente!si parla di qualcosa di importante e­ commovente! mi ero stufata di leggere stupidaggini!! Un­ applauso al coach!!!!!!

    Da smartina, il dom 13 feb 12:40
  2. QUANDO HO LETTO L' ARTICOLO MI è VENUTO DA­ PIANGERE!

    Da elena, il dom 13 feb 11:34
  3. E' bello leggere queste storie, che mettono in­ evidenza il fatto che il mondo non è una schifezza come­ vogliono farci credere, ma che ci sono tante buone­ persone, in grado di compiere atti veramente eroici!!­ Bravo coach Walter!!

    Da , il dom 13 feb 9:11
  4. senza parole.. una persona stupenda

    Da kissrocks, il dom 13 feb 8:58
  5. Che brividi .... là fuori un po' di cuore esiste­ ancora .... e che cuore .... che grande persona !!­ !!!!!!

    Spero tanto che quel ragazzo possa tornare a­ giocare, correre, divertirsi, ..... ma son certo che­ riuscirà, quel Coach gli ha insegnato che la mente­ mette i limiti, ... ma il cuore li supera !!

    Grande­ grande grande !!!!!

    Da solodiopuogiudicarmi, il dom 13 feb 8:18
  6. Questo è coraggio.

    Da FrancescoZio, il dom 13 feb 6:28
  7. è bellissimo...quel coac è un angelo

    Da NeNe, il dom 13 feb 6:08
  8. queste notizie fanno veramente stringere il cuore onore­ a lui e auguri a tutti quelli che subbiscono trapianti­ o interventi di tutti i tipi .

    Da Cippo Lippo, il sab 12 feb 23:50
  9. scivo con le lacrime agli occhi..questa storia mi ha­ davvero commosso..

    Da Luca, il sab 12 feb 22:24
  10. ogni tanto si sente ancora parlare di qualche persona­ generosa ed eroica.

    Da Maria elisabetta Rossi, il sab 12 feb 14:00
  11. Che persona meravigliosa.

    Da corinnebest, il sab 12 feb 13:14
  12. E' MERAVIGLIOSO!!!

    Da waddle, il sab 12 feb 11:37
  13. davvero una brava persona!

    Da saretta, il sab 12 feb 10:46
  14. Mi sono davvero commosso...io sono una ragazza di 18­ anni che è appena stata trapiantata proprio per una­ malattia ai reni. So cosa vuol dire fare sempre­ dialisi. Sono contenta che al mondo ci siano persone­ come Tom Walter. Un uomo unico nel suo genere.

    Da Marianna, il sab 12 feb 9:20
  15. Quando sento queste storie mi commuovo moltissimo,mi­ fanno continuare ad avere fiducia nell'essere­ umano..... spero che si rimetteranno prestissimo!!!!

    Da andrea, il sab 12 feb 9:16
  16. Ogni tanto qualche buona notizia! Fa piacere non­ sentire un'altra storia di stragi o omicidi... un­ punto a favore del mondo!

    Da tursi.angela, il sab 12 feb 9:07
  17. the most wonderful news i ve heard in a long time

    Da elisabetta c, il sab 12 feb 9:00
  18. Gli americani questo senso di appartenenza, di unione,­ di sacrificio per il compagno, l'hanno sempre­ dimostrato. Gli americani avranno anche tanti difetti,­ ma non toccategli la patria, la bandiera e i loro­ concittadini, di qualsiasi stato americano­ siano.
    Quello che forse manca a noi.

    Da Stefano R, il sab 12 feb 8:58
  19. stupenda storia...bellissima...sono contenta che sia­ vera

    Da nadia c, il sab 12 feb 8:44
  20. Un gesto meraviglioso.

    Ce ne fossero di piu' di­ persone cosi'.

    Da GIORGIO, il sab 12 feb 8:00
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