Eurosport - sab, 08 mar 20:23:00 2008
Al termine di una partita davvero incredibile, lo Stoccarda batte 6-3 il Werder Brema (tripletta di Mario Gomez), regalando il +7 in classifica al Bayern Monaco che si impone 2-0 sul Karlsruhe grazie alle marcature di Toni e Ribery
Tre reti di Mario Gomez e una del solito Luca Toni: ecco i gol che portano questi due fantastici attaccanti in vetta alla classifica marcatori (14 marcature) e che di fatto chiudono la Bundesliga, anche se il calendario dice che ci sono ancora 15 partite da giocare.
Le fatiche di Coppa Uefa si fanno sentire: già in campo giovedì sera, infatti, Werder e Bayern tornano a giocare 43 ore dopo. I bavaresi, però, non trovano troppa resistenza nel match interno contro la sorprendente matricola Karlsruhe, regolata 2-0 con i gol di Toni (40') e Ribery (64').
Se il successo dei ragazzi di Hitzfeld era quantomeno prevedibile, meno bene è andata al Werder Brema che, privo dello squalificato Diego, è andato a sbattere contro un grande Stoccarda che esalta il Gottlieb-Daimler Stadion vincendo il big-match della 23a giornata con un indimenticabile 6-3.
Mattatore della gara, neanche a dirlo, è il cecchino biancorosso Mario Gomez che risponde all'iniziale vantaggio ospite (bel colpo di testa di Almeida all'8') finalizzando tre contropiedi fulminanti: al 20' fa 1-1 sul tacco di Marica, mentre al 43' il 2-1 è servito dopo la sfuriata a sinistra di Basturk. In avvio di ripresa il Werder pareggia con l'ottimo Bönisch, ma Gomez è ancora in agguato per il tris del 65', un tocco da breve distanza al termine della bellissima azione confezionata dai neoentrati Magnin e Cacau sulla fascia sinistra.
Un minuto dopo la gara sembra chiudersi definitivamente perché Cacau fissa il 4-2 al termine di una manovra bellissima in velocità dei campioni di Germania (scoprono adesso di esserlo?), ma il Werder Brema offensivamente è una macchina pressoché perfetta e Rosenberg tiene in piedi i biancoverdi accorciando ancora: il suo sinistro all'angolino basso vale il 4-3 al 77'.
Nel momento della verità, però, il Werder crolla: un incredibile autogol affossa i ragazzi di Schaaf all'83' (Fritz rinvia addosso a Mertesacker e la sfera rotola in rete), mentre Cacau chiude i conti all'87' per il 6-3 finale che precede solo l'ingenua espulsione di Mertesacker (due giornate di squalifica in arrivo).
Il Werder si inchina e crolla a -7 in classifica. La Bundesliga è ancora lunga, ma adesso il Bayern è in fuga e per tutte le altre si fa davvero dura.
Luca Stacul / Eurosport