Centenario Inter - Un secolo ricco di campioni

Eurosport - sab, 08 mar 14:08:00 2008

Una carrellata dei giocatori che in cento anni hanno fatto la storia dell'Inter

FOOTBALL 2008 Centenario Inter Corso e Mazzola (from Inter FC official web site) - 0

Nella centenaria storia dell'Inter sono tanti i giocatori che hanno dato lustro alla maglia nerazzurra e che l"hanno fatta diventare la "Beneamata" del calcio italiano. Il primo grande cannoniere è Luigi Cevenini, che fu protagonista in nerazzurro dal 1912 al 1927. Ma il primo vero idolo dei tifosi è colui che fu anche la prima grande superstar del calcio italiano: Giuseppe Meazza. Il "Balilla", due volte campione del mondo con la nazionale, negli anni Trenta vince tre scudetti, una Coppa Italia, ed è tre volte capocannoniere della neonata serie A a girone unico. Meazza con 197 gol è anche il miglior marcatore di sempre della storia nerazzurra e dopo la sua morte nel 1979 gli viene dedicato lo stadio di San Siro. Altri giocatori di spicco del decennio pre-seconda guerra mondiale sono Allemandi, Giovanni Ferrari, Frossi, Ferraris II e Levratto.

La prima grande Inter del dopoguerra è quella che vince due scudetti consecutivi nel 1953-54. Gli uomini di spicco sono lo svedese Lennart "Nacka" Skoglund, che fa impazzire i difensori avversari e divertire i propri tifosi con le sue giocate, l'ungherese Istvan "Stefano" Nyers, irresistibile cannoniere, e Benito Lorenzi detto "Veleno" per il suo carattere da attaccabrighe, per usare un eufemismo. Importantissimi nel funzionamento di quella squadra sono anche Gino Armano, la prima ala tornante del nostro calcio, e il portiere Giorgio Ghezzi, detto "kamikaze" per via delle sue uscite spericolate sui piede degli attaccanti avversari. Alla fine degli anni Cinquanta l'oriundo argentino Antonio Valentin Angelillo non vince nulla in nerazzurro ma passa alla storia per aver stabilito nella stagione 1958/59 il record di gol nei campionati a 18 squadre, 33 in 33 partite.

Ma il periodo più bello per la società di via Durini è ovviamente quello della Grande Inter, che va dal 1960 al 1967, anni nei quali la formazione guidata da Helenio Herrera vince quasi tutto. I leader di quella squadra straordinaria sono il regista spagnolo Luisito Suarez, Mario Corso, famoso per le punizioni a foglia morta, Giacinto Facchetti, terzino-goleador e in seguito presidente, il capitano Armando Picchi e Sandro Mazzola, figlio del grande Valentino e finalizzatore principe della manovra del collettivo, ma non vanno dimenticati nemmeno la "roccia" Tarcisio Burgnich, il brasiliano Jair e Angelo Domenghini (nella foto Corso e Mazzola, fonte inter.it). Alla fine degli anni Sessanta arriva poi un altro grandissimo cannoniere, Roberto Boninsegna, uno dei mattatori della rimonta-scudetto del 1970/71.

Nel 1979/80 l'Inter domina il campionato e protagonisti principali di quella vittoria sono "Spillo" Altobelli ed Evaristo Beccalossi. A metà degli anni Ottanta arriva Karl Heinz "Kalle" Rummenigge ma come altri grandi campioni non ha molta fortuna in nerazzurro. Nel 1988/89 c'è lo scudetto dei record per i campionati a 18 squadre grazie a giocatori come Lothar Matthaeus, unico Pallone d'Oro interamente nerazzurro, Andy Brehme e l'"Uomo Ragno" Walter Zenga, portierone amatissimo dai tifosi. Gli anni successivi sono ancora meno ricchi di vittorie rispetto agli anni Settanta e Ottanta ma nell'annata 1997/98 si vede qualcosa che i tifosi nerazzurri forse non avevano mai visto: Ronaldo, capace di vincere da solo la Coppa Uefa e (quasi) il campionato.

Vanno segnalati anche l'arrivo per due stagioni di un supercampione come Roberto Baggio, che pur non aiutato dalla squadra e dalla condizione fisica fa vedere lampi accecanti della sua classe, e Bobo Vieri, che in sei stagioni non vince nulla ma supera la fatidica quota dei 100 gol in nerazzurro. Il resto è storia recente. L'Inter risorge grazie a Calciopoli e domina lo scorso campionato con giocatori come Ibrahimovic, Crespo, Cambiasso, Stankovic, Cruz etc. etc. Chiudiamo questa carrellata di grandi nomi dicendo che nell'ultimo quarto di secolo i giocatori-simbolo di attaccamento e fedeltà alla squadra sono quasi spariti dalla circolazione ma in nerazzurro ce ne sono stati almeno due, Beppe Bergomi e Javier Zanetti, capitani in anni difficili e, per quanto riguarda l'argentino, ora nuovamente vincenti.

MV / Eurosport