Eurosport - sab, 08 mar 23:04:00 2008
A Edimburgo la Scozia batte a sorpresa l'Inghilterra 15-9 e trova la prima vittoria nel Sei Nazioni 2008. Nessuna meta a segno, decide la precisione del piede di Paterson
Sotto la pioggia di Edimburgo la Scozia trova il primo successo nel Sei Nazioni e gioca un brutto scherzo all'Italia, relegando gli azzurri all'ultima piazza in classifica, ancora agganciati a una triste quota zero. La Principessa Anna d'Inghilterra, madrina della Federazione scozzese di rugby, consegna la Calcutta Cup nelle mani dei Tartan, che domano meritatamente una spenta Inghilterra grazie a una difesa rocciosa e a un gioco offensivo molto più fluido e ordinato.
Per i Leoni, partiti come grandi favoriti insieme alla Francia, arriva la seconda scornata, dopo la brutta sconfitta subita a Twickenam nella partita d'esordio contro il sorprendente Galles. Ciò che preoccupa, però, è l'atteggiamento negativo della nazionale inglese, spesso confusionaria e sprecona in attacco, incapace di scappare sulle fasce per mettere realmente in difficoltà la difesa avversaria. I 9 punti messi a referto sono arrivati tutti dal piede di Wilkinson (che ha battuto il record assoluto di punti realizzati in match di rugby internazionale superando Jenkins), tra l'altro sostituito negli ultimi 10 minuti da un Ashton terribilmente deluso dalla prova delle sue stelle.
La partita inizia sotto una pioggia torrenziale: il terreno è pesante, e sfavorisce la nazionale ospite. La Scozia prende subito il pallino del gioco e firma il vantaggio con una punizione di Paterson al nono minuto. I Leoni arrancano nel diluvio, ma la boa di metà primo tempo toglie un paio di pezzi alla nazionale scozzese: attimi di tensione seguono un durissimo contrasto fra Balshaw e Lamont, con il tre quarti d'ala di Hadden che rimane a lungo a terra, colpito duramente al capo. Cinque minuti il gigantesco Ford accusa problemi a una caviglia, e viene sostituito da Thomson. L'Inghilterra sfrutta il momento di empasse scozzese per agguantare il pareggio con Wilkinson (3-3 al 27'), ma Paterson trasforma una punizione tre minuti dopo per ristabilire il vantaggio dei Tartan. Negli ultimi secondi del primo tempo è ancora il giocatore del Gloucester a muovere il tabellino, trascinando i suoi all'intervallo con un vantaggio di 6 lunghezze (9-3).
Murrayfield trema presagendo una pronta risposta inglese nei primi minuti della ripresa, ma in realtà è la Scozia a dominare la gara con Paterson che sigla il 15-3 sfruttando al meglio un paio di calci di punizione (41' e 47').
Sotto di ben 12 punti, i Leoni reagiscono d'orgoglio, e riaccorciano le distanze grazie al piede di Wilkinson (49' e 52', 15-9). Il sole torna a splendere nel cielo di Edimburgo ma i pallidi raggi del Nord Europa non possono nulla per asciugare il terreno fangoso. La Scozia, assorbito il breve momento negativo, riprende in mano la gara: Ashton rivoluziona la squadra rilevando Wilkinson, Vickery e Shaw, ma non ha le risposte sperate dalla propria panchina. All'80' la Scozia esce vincitrice e, dopo il caso-Cipriani, è forse il caso di parlare definitivamente di crisi per i l'Inghilterra?
Daniele Fantini / Eurosport