Eurosport - sab, 08 mar 22:24:00 2008
Nel giorno dei grandi festeggiamenti per i 100 anni di storia gloriosa, l'Inter rifila un secco 2-0 alla Reggina nel primo anticipo della 27a giornata di A. Di Ibrahimovic, su rigore, e Burdisso i gol che decidono l'incontro
Difficile, difficilissimo, non farsi distrarre dal calore di un pubblico accorso numerosissimo per festeggiare, insieme ai propri beniamini, i 100 anni di storia dell'Inter.
Lo stadio è del tutto nerazzurro; in curva nord capeggiano due striscioni giganteschi (uno tricolore, l'altro bianco crociato come la maglia della stagione in corso). Prima della partita contro la Reggina, valida per il primo dei due anticipi della 27a giornata di Serie A, ecco sfilare sul terreno di gioco 825 bambini, rigorosamente in maglia nerazzurra, volti a rappresentare tutti i giocatori che hanno vestito i colori dell'Inter dal 1908 a oggi.
Prima della festa, però, c'è da battere la Reggina, mettere alle spalle le ultime opache prestazioni e cominciare a pensare al ritorno di Champions contro il Liverpool.
In un'atmosfera così gioiosa c'è poco da fare per gli amaranto del neo tecnico Nevio Orlandi. L'Inter parte forte e, dopo appena 13 minuti, è già in vantaggio con Ibrahimovic. L'attaccante svedese fredda dal dischetto Campagnolo dopo una dubbia assegnazione di Brighi per un fallo (forse fuori area) di Valdez su Cambiasso.
La Reggina non ci sta e viene fuori verso la mezz'ora ma Julio Cesar è perfetto sulle conclusioni di Aronica e Barreto. E' allora l'Inter a passare nuovamente al 34'. Calcio piazzato di Jimenez dall'out di sinistra, testa di Burdisso e risultato già in ghiaccio.
Da perfetto, Julio Cesar diventa mostruoso al 40' quando dice "no" a Brienza con un intervento da campione, ma è ancora dell'Inter l'ultima azione del primo tempo. Ibrahimovic, dal limite dell'area di rigore, lascia partire un missile su punizione che si stampa però sulla traversa a Campagnolo battuto.
Nella ripresa l'Inter amministra e attacca con poca convinzione vivendo sui lampi di classe di un Ibrahimovic che, dopo lo stop, appare già in ottime condizioni. La Reggina, per nulla remissiva, continua a creare grattacapi alla difesa nerazzurra che però, da qualche anno, annovera tra le sue fila un fenomeno vero e proprio. Julio Cesar è insuperabile e le parate sugli avanti amaranto sono lì a dimostrare che, dopo Buffon, in porta nessuno è meglio di lui.
Finisce 2-0 senza troppa fatica una partita che bisognava vincere per forza. L'Inter conquista nuovamente i tre punti in campionato dopo due pareggi e una sconfitta. Ora può scattare la festa, ma che nessuno si faccia vedere con la maglia del Liverpool. I nerazzurri di Mancini, i Reds, li hanno già ben in testa da almeno due settimane.
Andrea Tabacco / Eurosport