Dopo la vittoria sul Real molte squadre hanno messo gli occhi sui gioielli giallorossi: Aquilani-De Rossi i piu` richiesti. Un exploit che, paradossalmente, crea pericoli alla societa`. Da una parte gli elogi hanno fatto aumentare il valore di una rosa per la composizione della quale la famiglia Sensi non ha fatto follie, dall`altra la vittoria al `Bernabeu` ha messo in mostra la qualita` di giocatori ora richiesti sul mercato. Se De Rossi e Aquilani rappresentano la gioventu` giallorossa, cresciuta nella `cantera` come direbbero in Spagna, e praticamente costati zero, Mancini, Taddei o lo stesso Vucinic sono i talenti che il club ha pagato a cifre irrisorie e il cui valore si e` quantomeno raddoppiato. E proprio a tal proposito, la Roma dovra` difendersi dagli assalti che i grandi club d`Europa porteranno di qui in avanti. Il Real, dopo essere stato a lungo sulle tracce di De Rossi, avrebbe come alternativa proprio il gemello Aquilani, per il quale sarebbe disposto a fare follie arrivando a investire anche una cifra pari a 25 milioni di euro.
Se Mancini resta il pezzo pregiato a cui va, necessariamente, rinnovato il contratto, anche Taddei interessa all`estero. L`artefice stesso del `miracolo` Roma rischia sotto le pressioni di grandi club. In un momento di estremo fermento sulle panchine, Luciano Spalletti potrebbe far gola addirittura al Barcellona che avrebbe, per il dopo Rijkaard, pensato al tecnico di Certaldo qualora Mourinho dovesse finire al Real. Insomma, se la gara con le `merengues` ha ribadito la qualita` dei singoli, aprendo il `supermarket`, per la societa` e` d`obbligo proteggere un patrimonio cosi` potenzialmente vincente.
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