Gent-Wevelgem - Gand-Wevelgem, la rivincita

Eurosport - mar, 08 apr 09:47:00 2008

Tutto pronto per la 70ma Gand-Wevelgem, prima occasione di rivincita per i battuti del Fiandre, italiani compresi e secondo appuntamento della Campagna del Nord.

CYCLING 2006 Gand-Wevelgem, il Kemelberg - 0

209 km, con partenza da Gand ed arrivo sempre posto in Vanackerstraat, località Wevelgem. La Gand-Wevelgem fa 70 e lo fa apportando qualche modifica al percorso, in nome della tutela dei corridori.

Lo snodo fondamentale della corsa resta il Kemmelberg, da scalare due volte, la seconda e ultima al km 172, con 37 km ancora davanti prima dell'arrivo. Kemmelberg che sarà quindi anche discesa, ma senza dover correre i mille pericoli tradottisi in mille e più cadute negli ultimi anni. Una volta giunti in vetta si percorrerà infatti inizialmente, una strada alternativa, per tornare sulla classica picchiata solo nella sua parte finale, evitando cioè quella più temuta, dove si sobbalza sino a restare, per una frazione di secondo, con la bici in aria.

Gli organizzatori, nella speranza di vedere il gruppo sgranato già a metà corsa, hanno inserito, dopo una cinquantina di km, un settore di pavè di 2.5 km, Steenstraat, la strada delle pietre, alla lettera. C'è da scalare, per due volte, anche il misero Monteberg, appena prima del suo parente più illustre, il Kermmel.

La classica del Nord più alla portata dei velocisti, verosimilmente ancora battuta dal vento che spadroneggia in queste zone, chiama dunque a raccolta, per la prima rivincita, i battuti del Fiandre. Cancellara non dovrebbe però presentarsi, Boonen invece sì e probabilmente non per onor di firma (l'ha vinta nel 2004). Il campione uscente, il tedesco Burghardt, che ha appena recuperato da problemi al ginocchio, non difenderà il titolo. McEwen, O'Grady, Arvesen, Hushovd, questi altri grossi calibri tutti al via.

Agguerrita la pattuglia italiana, a partire da Pozzato (da seguire nella Liquigas anche Chicchi), Ballan deciderà invece in extremis ma dovrebbe saltare l'appuntamento e la Lampre dovrebbe puntare su Napolitano. La Milram sarà invece pro Zabel, perché Petacchi ha dato forfait da tempo addietro. 3 i corridori italiani ad aver vinto nella cosiddetta 'Suzuka del pedale'. Il primo fu Francesco Moser nel 1979, Guidone Bontempi nel 1984 e 1986. E quindi il tris di Mario Cipollini, vincitore nel 92, 93 e di nuovo nel 2002, quando, per sua stessa ammissione, fu il miglior Cipollini mai visto in carriera. Siamo fermi alla sua impresa di sei anni fa, sembra giunta l'ora di mettere il quarto italiano in Albo d'Oro. Ma dipende da loro, Kemmelberg permettendo.

Fabio Panchetti / Eurosport