Eurosport - mar, 08 apr 16:46:00 2008
Si sollevano diverse voci contrarie alla presenza dei poliziotti cinesi in borghese addetti alla protezione della torcia olimpica lungo il suo viaggio fra i cinque continenti. L'Australia annuncia che rifiuterà la presenza degli agenti di sicurezza orientali al passaggio della fiaccola per Canberra
Dopo i gravi disordini di Londra e Parigi, dove la fiaccola è stata spenta cinque volte dai dimostranti pro-Tibet e per i diritti umani e caricata su un pullman per superare indenne le proteste più calde, sorgono questioni e polemiche sulla presenza degli agenti in borghese della polizia cinese lungo il percorso della torcia. Gli agenti di sicurezza con gli occhi a mandorla, che vestono tute sportive bianche e azzurre, provengono dalle fila della Polizia Armata del Popolo (Pap), il corpo paramilitare cinese preposto al mantenimento dell'ordine pubblico.
La portavoce del ministero degli esteri cinese, Jiang Yu, li definisce come "accompagnatori", e vede in loro un'importante funzione protettiva per salvaguardare l'incolmità della fiaccola, ma la sua opinione viene contestata da più parti. Che la presenza dei poliziotti cinesi sia un incentivo all'aumentare della protesta è una tesi sostenuta da più fronti, rinforzata dal comportamento spesso duro e intimidatorio che le guardie orientali tengono nei confronti dei tedofori, degli organizzatori dei passaggi della torcia e delle stesse forze dell'ordine locali.
Il campione olimpico e tedoforo Sebastian Coe li ha definiti "teppisti", denunciando i modi sbrigativi con i quali si sono rivolti ad atleti, organizzatori e poliziotti dei paesi ospiti. "Erano come dei robot, molto arroganti, e ho visto che hanno avuto a che ridire anche con la nostra polizia e con gli organizzatori della staffetta", ha aggiunto la tedofora Konnie Hug, a una rete tv britannica. "Mi urlavano degli ordini, come 'corri', 'fermati' e io mi domandavo 'ma chi diavolo sono costoro?'".
L'Australia ha annunciato che rifiuterà la presenza degli agenti di sicurezza cinesi, quando la torcia passerà per Canberra il 24 aprile, unica tappa nel paese dei canguri. "L'Australia si occuperà di proteggere la fiaccola, non la Cina", ha dichiarato il premier laburista Kevin Rudd. Anche a Canberra sono state pre-annunciate manifestazioni anticinesi di tibetani e loro sostenitori.
Daniele Fantini / Eurosport