Eurosport - mar, 08 apr 17:03:00 2008
La campionessa britannica, detentrice del record femminile nella maratona, è preoccupata per le condizioni climatiche dell'estate cinese
Caldo e inquinamento saranno i due maggiori nemici degli atleti olimpionici di Pechino 2008. Il campione etiope Haile Gebrselassie, detentore del record del mondo nella maratona (corsa in 2 ore, 4 minuti e 26 secondi il 30 settembre 2007 a Berlino) ha già espresso da tempo la sua chiara intenzione di non voler partecipare alla maratona di Pechino per via dei gravi problemi di inquinamento di cui soffre la capitale cinese (Gebrselassie è asmatico, e con molta probabilità correrà soltanto la gara dei 10.000 metri).
Il caldo e l'umidità sembrano essere invece i maggiori ostacoli per la campionessa britannica Paula Radcliffe, vincitrice della maratona di New York del 4 novembre e tedofora lo scorso 6 aprile a Londra. La Radcliffe, detentrice del record femminile (2 ore, 15 minuti e 25 secondi), soffre d'asma proprio come il suo collega etiope, ma ha assicurato che l'inquinamento della capitale cinese non sarà un problema, almeno non così grave come il caldo che si prospetta per il mese di agosto.
"Avrò bisogno di buoni dosaggi dei miei farmaci contro l'asma, ma non penso sia un qualcosa per cui ci si debba preoccupare troppo", spiega la Radcliffe all'emittente britannica BBC. "Sono certa che la Cina farà di tutto per attenuare il problema. La mia preparazione sarà invece basata sulle condizioni atmosferiche che troverò a Pechino nel mese di agosto. Calore e umidità saranno gli ostacoli maggiori".
Nello sterminato palmares della Radcliffe manca ancora una medaglia olimpica e, all'età di 35 anni, questa potrebbe essere la sua ultima avventura ai Giochi. Inquinamento e caldo dovranno per forza di cose farsi da parte.
Daniele Fantini / Eurosport