Serie A - Zenga e Cagni, nuove e vecchie medicine

Eurosport - mar, 08 apr 11:49:00 2008

Catania ed Empoli tornano al successo. In Sicilia l'ex uomo ragno brilla all'esordio annichilendo il Napoli, mentre i toscani si godono il ritorno del tecnico esonerato frettolosamente lo scorso novembre

FOOTBALL 2007-2008 Serie A Catania-Napoli Zenga - 0

L'uomo ragno è tornato. Con qualche anno di "colpevole" ritardo. La Serie A riabbraccia Walter Zenga ma sia ben chiaro, l'aggettivo colpevole stavolta non lo riguarda. Verrebbe da dire "Clamoroso al Cibali": clamoroso lui, in quel completo grigio che fa poco supereroe, e clamoroso l'esordio: 3 punti, 3 gol di scarto. Prima di lui solo Ancelotti e Cuper erano partiti con un botto simile.

Per una volta è l'est europeo ad esportare novità in Italia. Zenga allenatore, Zenga fine psicologo e lucido strateca. In Romania e Serbia lo sapevano da un pezzo.

Là dove il passato non conta. Conta il presente, i fatti. E le idee: semplici, chiare. Un modulo leggermente più accorto, qualche aggiustamento di ruoli, una pacca sul cuore e d'incanto il Catania è tornato a vedere la luce.

Contro il Napoli. Sì, proprio Napoli dove era iniziato il buio per Zenga. Dove la storia aveva ucciso i sogni azzurri dell'Uomo Ragno.

A volte ritornano e sembra non se ne siano mai andati. Come Gigi Cagni, cacciato senza motivo a novembre e tornato in sella il primo aprile. Scherzi sì, ma di cattivo gusto. Come la balla del "gruppo che non lo seguiva più".

Un gruppo, l'Empoli, che lui conosce a memoria. L'ha dimostrato a Torino ma non ce n'era bisogno. Tre punti costruiti dalla panchina da chi, oggi come un anno fa, è considerato (giustamente) il salvatore della patria.

In mezzo, mesi di schizofrenia purtroppo contagiosa. Perché, fra A e B, l'esonero con dietrofront ormai sta diventando una moda pericolosa.

Le carriera in panchina oggi sono sempre più appese a un filo. Vita da mister, vita da uomo ragno...

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