Lo sguardo attento di Ancelotti si e` concentrato su di loro, i dubbi cruciali in vista della Juventus. Pato e Favalli, cosi` distanti per ruolo e carta d`identita`, si sono ritrovati per un giorno nella stessa situazione: quella di osservati speciali. L`attaccante brasiliano e` reduce dall`affaticamento muscolare (retaggio di una seduta di allenamento molto intensa), il laterale si e` fermato sabato sera contro il Cagliari ed era atteso alla prova del campo.
Notizie contrastanti per entrambi. Nessuno dei due, neppure l`ex biancoceleste, si e` seduto in infermeria. Il nuovo `golden boy` rossonero ha trascorso l`intera giornata in palestra, mentre per il difensore e` stato varato un blando lavoro atletico (allunghi sui 10-15 metri) in entrambe le sedute di allenamento. Con la Juve potrebbero esserci, anche se resta da capire a che titolo e in quali condizioni. Se Favalli non ce la facesse, si dovrebbe scegliere se rilanciare il redivivo Serginho o dare spazio a Simic, con Bonera sulla sinistra. Nel caso in cui Pato non recuperi al meglio dal problema all`adduttore, e` pronto Inzaghi. Ancelotti sembra tentato da questa soluzione, anche perche` un eventuale stop del verdeoro che costringesse Pippo a giocare sei partite consecutive (con Gilardino sempre piu` ai margini) sarebbe difficilmente gestibile. Certo, Pato e` una risorsa fondamentale e lasciarlo fuori in un big match come quello dell`Olimpico porta con se` una serie di rischi. Insomma, tra i tre giocatori a rischio (Pirlo e Favalli, oltre al brasiliano), Pato sembra il più in forse. Pirlo ha lavorato in palestra, ma anche nella vasca di sabbia e dovrebbe farcela.
Il resto del gruppo sta bene, a parte i soliti infortunati cronici. Serginho ha lavorato con gli altri, cosi` come Gattuso.
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