Bruxelles, 8 mag. - (Adnkronos) - Il Parlamento Europeo boccia il progetto di Joseph Blatter e chiede agli stati membri e alle associazioni sportive di "non introdurre nuove leggi che creino discriminazioni dirette fondate sulla nazionalita' come la norma 6+5 proposta dalla Fifa". Il riferimento e' all'intenzione della Fifa e del suo presidente Blatter di varare un provvedimento che obbligherebbe le squadre di club a schierare in campo almeno 6 giocatori eleggibili nella nazionale del Paese di riferimento. Nel bocciare l'idea di Blatter, l'Europarlamento -in una relazione approvata con 518 voti favorevoli, 49 contrari a 9 astensioni- ha anche ricordato che la legislazione antidiscriminatoria dell'Unione Europea e' applicabile allo sport, pur riconoscendo che "restrizioni limitate e proporzionate alla libera circolazione" possono essere utili e necessarie per favorire lo sport negli stati membri. Diversa la posizione sulla questione relativa a una maggiore tutela dei vivai, secondo un allarme lanciato dalla Federcalcio italiana e raccolto dal presidente della Uefa, Michel Platini. I deputati europei "ritengono opportuno sostenere le squadre nazionali visto il loro ruolo essenziale dal punto di vista dell'identita'" e chiedono alla Commissione Europea di "riconoscere la legalita' di misure atte a favorire la promozione dei giocatori provenienti da programmi di formazione, come per esempio, un numero minimo di giocatori formati localmente nelle squadre professionistiche a prescindere dalla loro nazionalita'". Secondo l'Europarlamento, "occorre combattere lo sfruttamento dei ragazzi applicando rigorosamente le leggi esistenti e applicando rigorosamente il divieto di trasferimento all'interno dell'UE di giocatori di eta' inferiore ai 16 anni".




