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Inghilterra e niente piu'. Capello: "E' la mia ultima panchina"

Gio 08 Mag, 07:22 PM


Il solito Capello, con appena una vena di malinconia in piu''. Don Fabio a tutto campo, parla della sua esperienza sulla panchina della Nazionale inglese, delle difficolta'' (non del tutto inattese) che sta incontrando, della prospettiva di dare l''addio al calcio dopo questa avventura e non tralascia di gettare un occhio ai prossimi Europei di Austria e Svizzare, che vivra'' da spettatore. Interessato, ma pur sempre spettatore.

Si parte dall''Inghilterra. Dopo la vittoria all''esordio con la Svizzera e'' arrivato il ko con la Francia a raffreddare l''entusismo dei sudditi di Sua Maesta'': "Quello di ct dell''Inghilterra e'' l''incarico piu'' difficile della mia carriera. Se guardiamo alle prestazioni delle squadre inglesi in Champions, in questo momento la Premier League e'' il miglior campionato del mondo. Eppure, i club dominano in Europa e la nazionale no: questo e'' il problema che hanno avuto tutti i miei predecessori e che io devo risolvere. Spero di riuscire a capire perche'' le cose stanno cosi'' e trovare la soluzione - ha esordito Capello, prima di rivolgersi direttamente ai tifosi inglesi -. Non posso fare miracoli, questi sono i giocatori che abbiamo e io posso solo convocare i calciatori che ci sono. Creare nuovi campioni e'' un processo lungo, ci vuole molto tempo e hai anche bisogno di talenti con cui cominciare".

Un presente difficile dunque. E la prospettiva di mollare tutto, probabilmente dopo il Mondiale sudafricano: "Ho splendidi ricordi dei periodi vissuti alla Roma, alla Juve, al Milan, al Real Madrid. Ognuna di queste e'' stata una sfida per me e quella con l''Inghilterra sara'' l''ultima".

Chiusura d''obbligo con i pronostici per il prossimo Europeo. Capello, come al solito, non si lascia andare a facili sentimentalismi: "La squadra che sulla carta ha i giocatori migliori e'' la Spagna, ma penso che siano in quattro a giocarsi il titolo. Oltre agli spagnoli metterei la Francia, un''ottima squadra con giocatori solidi; la Germania, che non e'' mai tra le favorite, ma che e'' sempre li'' quando conta, e l''Italia. Penso che siano tutte e quattro sullo stesso piano".

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