Eurosport - gio, 08 mag 18:32:00 2008
La squadra gialloblu domina Piacenza in gara 3 e vince il primo scudetto della sua storia. La gara dura solo un set, prima dell'apoteosi di un grande gruppo guidato da uno splendido Grbic
E' il trionfo dei più forti, dei più potenti, dei più completi. L'Itas Diatec Trentino spazza via Piacenza con un nettissimo 3-0 (29-27, 25-16, 25-19) e suggella una stagione straordinaria in cui ha vinto 27 delle 34 partite giocate conquistando quasi il 70% dei set (88 set vinti e solo 40 persi tra tutte le competizioni). La squadra di Stoytchev regala il primo scudetto della storia alla società del presidente Mosna con una prestazione perfetta, emblematica dell'onnipotenza in grado di implementare un gruppo così dotata di talento diffuso. E' una vittoria dalla portata storica perchè è la prima a livello nazionale per la città negli sport di squadra.
Gara 3 ha avuto senso solo nel primo set quando la squadra di casa ha iniziato in maniera molto tesa sentendo l'importanza del match e la pressione dei favori del pronostico. La Copra vola al primo time-out tecnico sull'8-4 prima che prenda la parola Nikolov: lo schiacciatore bulgaro piazza due ace di inaudita violenza e una grande palla dalla seconda linea per il 10-10. Da lì in poi è equilibrio allo stato puro, si arriva ai vantaggi, le squadre forzano molto in battuta. Inizia la girandola dei cambi per cesellare le dinamiche battute/ricezione ma è Zlatanov sul 27-27 a regalare il set a Trento con due errori consecutivi in attacco (una palla molto difficile attaccata quasi sotto rete e un gran muro di Jeroncic).
La partita di fatto finisce qui, la squadra emiliana somatizza l'occasione persa e saluta psicologicamente il match. Un erroraccio di Bjelica dà il La alla fuga trentina e il punto del 14-10 è l'istantanea più fedele della stagione: Kaziyski, il martello più devastante del globo terracqueo, vola in tribuna e recupera con una rovesciata prettamente calcistica un pallone incredibile dal quale nasce un importantissimo break point. Piacenza rasenta lo zero assoluto a muro e non può contenere lo strapotere dei martelli trentini mentre Birarelli è uno scoglio invalicabile per Zlatanov&C: Trento chiude sul velluto, 25-16.
Il terzo set è una sorta di passerella finale per i campioni d'Italia. Lorenzetti prova a crederci fino in fondo, si aggrappa a qualsiasi risorsa per fermare l'emorragia ma invano. Il PalaTrento è una congerie di emozioni, grida e colori gialloblu: è la cornice ideale per il punto dell'apoteosi, sull'asse devastante che ha griffato tutta la stagione Grbic-Kaziyski. E' proprio il palleggiatore, l'anno scorso a Piacenza, il dominatore tecnico di queste finali e l'MVP dei playoff.
La dominatrice di regular season, la squadra più forte d'Italia mette la cera lacca su una stagione strepitosa, su un capolavoro di abbacinante splendore. La pallavolo è uno sport eccezionale e lo ha dimostrato in questa finalissima.