E’ ancora Inter-Roma. Per il quarto anno consecutivo, saranno queste due squadre a giocarsi la finale di Coppa Italia, in programma il prossimo 24 maggio allo stadio Olimpico. I giallorossi raggiungono i nerazzurri nell’atto conclusivo grazie al pareggio per 1-1 sul campo del Catania nella semifinale di ritorno, dopo l’1-0 dell’andata. Di Aquilani e Silvestri le firme dei gol di questo match, entrambe nel primo tempo, con gli ospiti che controllano senza problemi nella ripresa.
Confermato l’utilizzo di molte seconde linee da entrambe le parti con i pensieri a salvezza e scudetto che condizionano le scelte di Zenga e Spalletti. Sono i padroni di casa a cercare di fare la partita nei primi minuti, anche se i giallorossi si difendono senza problemi e Curci non corre alcun pericolo. Anzi, e` Vucinic a mettere un po’ i brividi a Bizzarri con un paio di conclusioni ribattute.
Passati i primi 10’, la formazione ospite prende decisamente in mano le operazioni, sfruttando anche la poca incisivita` dei rossoazzurri in zona offensiva. La partita scorre via senza grandi occasioni ed emozioni fino al 26’, quando Izco abbatte inutilmente Vucinic in area di rigore e Morganti non puo` far altro che concedere il penalty. Aquilani si presenta sul dischetto e batte Bizzarri, mettendo in ghiaccio la qualificazione, considerando anche l’1-0 dell’andata.
Tuttavia, gli etnei reagiscono e trovano un immediato pareggio con un perfetto colpo di testa di Silvestri. L’1-1 galvanizza gli uomini di Zenga, che si buttano in avanti per riaprire i giochi e reclamano per una spinta in area di Curci su Biagianti. La Roma appare un po’ in difficolta` e Mascara prova un paio di tiri al volo, senza riuscire ad impensierire il portiere giallorosso. L’unico sussulto della squadra di Spalletti in questo finale di tempo, e` un bel tiro al volo di Giuly terminato di poco a lato.
L’intervallo spegne un po’ la carica degli etnei e, al 48’, Aquilani ha la palla buona per riportare avanti la Roma, ma il tiro del centrocampista e` troppo debole e Bizzarri para senza grossi problemi. Nei successivi 10 minuti Perrotta ha ancora due grandi occasioni: prima si fa ipnotizzare dal portiere di casa, poi colpisce la traversa sul colpo di testa. Il Catania non ci crede piu` ed anche la girandola di cambi non cambia la trama della partita con la Roma che controlla agevolmente fino al triplice fischio finale.
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