(ASCA) - Roma, 4 giu - La Federazione Internazionale del Nuoto (Fina) ha dato ufficialmente l'ok ai costumi 'high tech' per le Olimpiadi di Pechino. Definiti da molti una sorta di ''doping tecnologico'', da quando sono stati introdotti dall'australina Speedo, in particolare il modello LZR Racer (elaborato con l'aiuto della NASA), gli atleti che li hanno indossati hanno stabilito ben 37 record mondiali. Finisce pero' il monopolio dell'azienda australiana, visto che tra le decisioni della Fina c'e' anche quello di aprire il mercato ad Adidas, Arena e Mizuno: a Pechino 2008, quindi, gli atleti potranno scegliere tra le 'swimsuits' di diverse case produttrici.




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