Eurosport - lun, 08 giu 18:41:00 2009
Lo svizzero racconta in esclusiva a Eurosport la sua felicità dopo aver vinto il Roland Garros, ma non è sazio di vittorie e vuole superare il record dello statunitense. L'obiettivo più a breve termine è Wimbledon, che potrebbe regalargli qualche sorpresa, visto che forse Rafael Nadal non ci sarà
Roger Federer ha fatto suo il Roland Garros 2009 in una finale che da fuori è sembrata davvero facile per l'elvetico. A sentir lui, però, è stato un match molto difficile. Lo ha confessato lo stesso svizzero in un'intervista a tu per tu rilasciata in esclusiva a Eurosport al termine della finale di Parigi.
Queste le sue sensazioni quando ha agguantato la vittoria: "Beh, non lo so, è un gran sollievo, un orgoglio enorme una grande gioia. In realtà avrei voluto solo piangere, perché alla fine ero veramente esausto. La pressione aveva raggiunto livelli veramente insopportabili: era già cominciata ancora prima di arrivare al campo e la folla mi ha accolto con una grande ovazione. Poi, all'inizio del terzo set, ho realizzato "Oddio, sono così vicino, ora serve solo rimanere calmi e sperare che tutto vada come deve". E' stata una gara difficile, sono orgoglioso della mia performance e non so cosa verrà ora. Per adesso sono solo un po' scosso e probabilmente lo sarò ancora per qualche giorno!".
La traquillità, almeno apparente, è una delle doti principali del numero 2 del mondo, che però, da quando ha perso la leadership della classifica, è molto meno freddo di una volta e si lascia andare decisamente più spesso a moti di stizza o gesti d'esultanza: "Sul campo sono sempre abbastanza tranquillo, mostro poche emozioni per non permettere all'avversario di leggermi nella mente. Questo mi è servito ancora di più oggi, contro un giocatore come Söderling che non ha poi tutta questa esperienza e che non sa che cosa succede in una finale così. Il dettaglio più importante in casi come questi è solo rimanere calmi. Ho fatto una gran partenza di match e penso che proprio questa sia stata la chiave del mio successo, anche perché le condizioni hanno cominciato ad essere difficili. Non abbiamo lasciato il campo, ma pioveva e c'era il vento. Per me è andato davvero tutto bene.
Dopo aver eguagliato il record di slam di Sampras, tutti sono curiosi di sapere qual è il nuovo obiettivo di Re Roger: "Tra un paio di settimane c'è Wimbledon... Questa vittoria a Parigi è veramente un caposaldo per me ora. C'è stata grandissima pressione sulle mie spalle, anche e soprattutto dai media, ma ora almeno la gente non potrà più dire che non ho mai vinto a Parigi. Non che la mia motivazione a raggiungere questo obiettivo fosse molto legata a questo, ma ora mi sento meglio a vincere il torneo anche in questa chiave. Ho sempre detto che non doveva per forza essere contro Nadal. Nessuno può arrivare in finale tutti gli anni per forza, è praticamente impossibile. Dovevo solo aspettare per la mia chance, è arrivata e l'ho colta. E' questo quello che è successo oggi, ho giocato molto bene durante tutto il torneo. Non so cosa verrà ora, ma sicuramente rimango motivativissimo perché ora voglio superare anche il record di Sampras".
Commenti 219 - 238 di 258
Pozzi era magnifico quando "sgonfiava" le palline in slice, armato della sua Dunlop Max 220G ( la clava di Mac e di Graf). Un tennista di altri tempi, un esempio da seguire per tutti i giovani tennisti, professionisti e non. Nel 2000 fu il giocatore che più impegnò il futuro vincitore Marat Safin, andando vicino all'impresa.
Chissà che diranno ora i profeti di sventura, quelli che «Roger è finito», «Roger non c’è più con la testa», «Roger non ha più voglia di soffrire». E speriamo che anche i tecnici della domenica aprano gli occhi, smettendo di impostare i bambini come cloni bum-bum di Rafa, top esasperato, rovescio a due mani e correre, correre, correre. Perché i numeri sono numeri. Ma pure a prescindere da quelli, resta che un solo Roland Garros vinto da Federer, con una tale leggerezza e naturalezza, vale come dieci trionfi di Nadal.
A questo punto ci andrò anche io dal chiropratico..ho 20 anni, nn gioco ad alti livelli xò ho disputato x 2 anni il campionato in D1 e sequesto può creare problemi anche x il resto nn vedo xchè nn correggermi,sempre se c'è qualcosa da correggere xchè nessun maestro sin'ora ha mai notato una cosa del genere in me xò in questi casi fidarsi e bene nn fidarsi è meglio!!..
Ricordo Pozzi giocare grandi match sull'erba di Wimbledon. Barese, come me.
si Serena è un'articolo di Tennis italiano" del settembre 2007!!..dal titolo "smorfie di dolore"
Massimo, se in Italia il tennis interessa a pochi ( non lo so ) e io voglio ( provare a )diventare un campione di tennis, faccio la valigia ed emigro. Che salto di qualità ha fatto la Pennetta andando in Spagna ? Notevole. E che ha fatto Kutsnezova ? E Sharapova che ballava coi lupi siberiani ?E lo stesso Safin o Murray ?
Se uno va a Umago o a Porto Rotondo in agosto,vuol dire che non ha ambizioni. Volandri vuole farsi il suo conticino in banca col tennis giocando tornei minori, libero di farlo. Ma perchè dare la colpa sempre e solo al "sistema" ?
Io mi ricordo che Gianluca Pozzi veniva trattato dalla Federazione (leggi Panatta-Galgani) come un paria, un corpo estraneo, un cane sciolto cui la Davis era preclusa. Lui però prendeva l'aereo senza lamentarsi,disputava tornei in ogni parte del globo togliendosi delle belle soddisfazioni. E si è pure laureato in Economia e Commercio. Ecco, uno come Pozzi è troppo capace per vederlo annegare nello stagno politico-burocratico che governa il tennis.
me lo ricordavo anch'io perché me lo fece leggere il mio maestro di tennis, in quanto anche io tendo a fare queste cose! risultato: posturologo e fisiatra per un anno!!!
è un'articolo BOMBA ragazzi!!..cmq Serena hai ragione sono riuscito a trovare l'articolo di tennis italiano ed è proprio quello che ricordavo io..un'inchiesta di circa 2 anni fa e guarda cos'è successo!!..qsto è un grosso scossone al tennis!!!..auguriamo che vada tt bene, in tt i sensi ovviamente..
Jim R la verità è che non ci sono intoiti in italia e il tennis interessa a pochi. in tv non esiste più e bisogna fare salti mortali per trovarlo via web.... ma hai visto sampras contro federer? anche se erano esibizioni c'è stato qualcosa di più di una sfilata
Scusa, Serena, ma penso che Al89 intenda un'altra cosa con equilibrio interno. Tu stai parlando del miglioramento del sistema propriocettivo ( x dirla banalmente, quella parte dl sistema nervoso che "informa" il cervello della posizione dei segmenti corporei nello spazio; es. se io chiudo gli occhi, so bene in che posizione è messa la mia gamba, se è distesa o piegata, ecc...). Es io, per dare stabilità alle caviglie che sono il mio punto debole, salgo su una tavoletta in equilibrio instabile ( ci metto sotto una pallina da tennis ) e cerco di restare in equilibrio su un piede, a occhi chiusi, per escludere dal bagaglio di informazioni la componente visiva.Poi, quando scendo, mi pare che i miei piedi siano larghi il doppio e aderiscano al terreno come due ventose. Provare x credere.
aspè:
"Rafa a rischio - Per chiudere il nostro appuntamento del martedì, un saltar di palo in frasca, però significativo. Dalle racchette al ginocchio destro di Nadal. Che si metta a cigolare così presto è un campanellone d’allarme. Rafa è un fuoriclasse che può vincere tutto e un gran campione nei comportamenti (il suo accettare di stare in campo zoppo a Rotterdam a prendere un bel sei-zero da Murray è una lezione di sportività straordinaria. Però deve fare qualcosa, provare a capire che cosa causa le sue infiammazioni. Il chiropratico comasco Alfio Caronti, da sempre nel team di specialisti che hanno supportato Riccado Piatti e i suoi giocatori, mi ha mandato un sms all’indomani della vittoria di Rafa in Australia, ricordandomi la sua analisi delle smorfie che lo spagnolo fa, stortando la bocca, a ogni colpo. Aveva detto che denotano una squilibrio, muscoli che lavorano male, in “co-contrazione”, finendo con l’usurare tendini e articolazioni. “Se va avanti così a 24 anni smette”, si era sbilanciato. Ci aveva avvisato della sofferenza della Henin, aveva notato le labbra innaturalmente serrate della Sharapova in azione. Rafa, fai qualcosa, prima che sia tardi."
E' un articolo di TENNIS ITALIANO ripreso da REPUBBLICA punto IT. L'ho appena letto.
Castellani e Piatti sono ottimi maestri, mi pare, ma forse fanno lavorare troppo chi preferisce la vita facile.
Serena è un'articolo della rivista "tennis italiano"!!..
Sì, Massimo, li avremme messi dietro per un paio di giochi, poi sarebbero arrivati gli infermieri con la bombola dell'ossigeno. Riguardo a Roger, dovremo vedere come risponderà il suo fisico all'inevitabile invecchiamento.
E' vero che lui si è sempre allenato moltissimo sotto quest'aspetto,però il tempo non si può fermare. Già oggi i suoi magnifici piedi non sono veloci come un 3-4 anni fa, e questo non fa che accrescere l'ammirazione per quello che ha fatto a Parigi.
mi pare di ricordare che il massimo traguardo raggiunto da Adriano Panatta fosse il n.4 del ranching cmq nn è importante questo..posso dirti che leggo almeno 2 riviste che trattano d qsto sport e dai vari articoli che sono stati pubblicati negli ultimi anni si è trattato spesso di qsto argomento, xchè nel nostro paese nn abbiamo talenti di livello??..si è parlato a lungo della gestione FIT, nn apprezzata da tutti(es. riccardo piatti allenatore fra i tanti di Ljubicic e x un breve periodo anche di Djokovic) e dei problemi che comporta..noi abbiamo avuto dei bravi campioni juniores, anche recentemente ma ad essi nn sono state date le stesse possibilità di crescita che offrono invece gli altri paesi, mi spiego..x fare il famoso salto di qualità un giocatore ha bisogno di fare esperienza, di disputare il maggior numero di match possibile, molto anche a livello estero, che so america, asia ecc. ma qsto x i giocatori italiani nn avviene, anzi peggio, avviene troppo tardi o nn avviene affatto e i bravi giocatori che magari sono stati anche campioni mondiali Juniores si ritrovano catapultati nel tennis che conta dopo svariati anni e con poca esperienza..altra discussione la qualità dei coach o delle limitate possibilità dei circoli x mancanza di fondi oppure ancora manca la collaborazione con grandi i centri(es la "Casal" in spagna) ecc...
A me pare che il tennis italiano sia governato male a livello politico, ma che la colpa alla fine ricada sui giocatori, non disposti a soffrire o a emigrare ( Bollettieri, Spagna )per migliorarsi. Volandri racconterà ai nipoti che a Roma battè (la controfigura di) Federer, perchè non avrà altro da raccontare, Starace invece che sfiorò l'impresa con il vero Safin a Parigi.E poi ? Che ambizioni hanno giocatori che ad agosto vanno a Umago sul rosso, anzichè sul cemento nordamericano per preparare gli US Open ? E Bracciali ? NOn sarà mica tutta colpa dei tecnici che lo seguivano, no ? E il compianto Luzzi ? L'ennesimo talento buttato alle ortiche.
Non che Nicola e Adriamo fossero dei mostri di abnegazione negli allenamenti, tutt'altro, ma ai tempi col puro talento ( e quanto ne avevano !!!) potevi ancora fare la tua bella figura nel circuito professionistico, oggi no. Alla fine, Federazione o non Federazione, dipende solo da te. Pennetta insegna.
in italia non ci sono maestri di tennis e in più non ci sono soldi per pagare quelli buoni...
al89 dici questo? repubblica. it/2008/10/ sezioni/ sport/tennis-6/nadal- giallo/nadal-giallo.html
l'equilibrio è la più importante componente posturale, solo che molti di noi non si rendono conto che va coltivato. una banale conseguenza della mancanza di attenzione nei confronti dell'equilibrio è l'artrosi. io stesso mi sono dovuto sottoporre a sedute di ginnastica posturale per motivi simili. non è una scemenza, funziona.
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