(ASCA) - Roma, 27 ago - ''Spero che in questi due giorni si riesca a trovare l'accordo affinche' lo sport in chiaro non sia oscurato nelle televisioni. Il Governo ed io monitoriamo la situazione, ho sentito in mattinata il Presidente del Coni e presto sentiro' quelli di Lega e Federcalcio''. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi, ai microfoni di Radio Kiss Kiss. ''Il Governo - ha aggiunto Crimi - pensa a quelle sedici milioni di famiglie che non posseggono un decoder e che non devono assolutamente essere private di quello sport che spesso rappresenta la valvola di sfogo degli italiani. Tutti devono fare uno sforzo per trovare l'accordo e per evitare che lo sport, ed il calcio in particolare, venga oscurato. Il calcio - ha sottolineato il sottosegretario allo Sport - per la maggior parte delle famiglie rappresenta una passione forte: se il servizio pubblico radiotelevisivo italiano privasse di questa passione milioni di cittadini verrebbe disattesa una parte considerevole della domanda di informazione e intrattenimento che proviene dai suoi utenti i quali, non va dimenticato, contribuiscono attraverso il pagamento del canone alla sua esistenza''. ''Quindi - ha concluso Crimi - le sedici milioni di famiglie che pagano il canone hanno diritto a vedere lo sport in chiaro senza essere obbligate all'acquisto di un decoder, che spesso non possono permettersi. Nell'interesse degli italiani l'accordo deve essere trovato e sono convinto che alla fine si trovera'''.




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