Coppa del Mondo - La Francia già trema

Eurosport - sab, 08 set 13:24:00 2007

Dopo la clamorosa sconfitta con l'Argentina un paese intero teme l'immediata uscita di scena dai Mondiali di casa

RUGBY france 2007 - 0

"Un totale fallimento. Niente gioco, niente leadership, niente intelligenza collettiva: il modo in cui il XV di Francia ha cominciato la sua Coppa del mondo, ieri contro l'Argentina, è stato un incubo. Una sconfitta contro l'Irlanda il 21 settembre, significherebbe la fine del Mondiale per i Bleus". Il titolo e il sommario dell'Equipe di oggi non lasciano scampo alla nazionale di casa, battuta senza attenuanti ieri dai Pumas, di fronte a 80mila spettatori quasi tutti affranti, e al Presidente della Repubblica Sarkozy, al quale non è riuscito di fare da 'portafortuna'.

Eppure a pensarci bene non è stata una sorpresa, visto come erano andati a finire gli ultimi confronti diretti prima di quello di ieri: quattro successi dei biancocelesti e solo uno dei Coqs (di misura, per un punto), ai quali non è riuscito d'invertire la tendenza, nonostante siano spinti da un'intera nazione che pretende la Coppa.

Così è ora l'Argentina, nazionale numero 6 del ranking mondiale, la principale pretendente al ruolo di vincitrice del gruppo D, che le farebbe trovare nei quarti di finale, a Parigi, la seconda del gruppo dell'Italia. Sarebbe uno scontro tra fratelli, vista la provenienza di molti giocatori (leggi oriundi) del gruppo di Berbizier, e anche un match dai contorni particolarmente aspri, visto che le insistenze degli argentini per entrare nel Sei Nazioni al posto degli azzurri hanno lasciato tracce profonde in chi solo quest'anno, vincendo in Scozia e con il Galles, ha cancellato il pericolo.

Di sicuro la vittoria di ieri è stata la consacrazione di una nuova potenza del rugby mondiale, un'Argentina che dopo i successi nel calcio e nel basket vuole scoprirsi grandissima anche con la palla ovale, grazie al suo gruppo di 'anarchici' capaci di tutto. La svolta c'é stata quando, con il nuovo millennio, è caduto il veto di convocazione in nazionale per chi andava a giocare all'estero. Da lì è cominciata l'emigrazione (in Argentina il rugby è ancora ufficialmente dilettantistico) e contemporaneamente si è accresciuto il livello tecnico, perché chi si è ritrovato nella Premier inglese, nel Top 14 francese o nelle leghe irlandesi ha imparato 'a memoria' la lezione. L'anno scorso l'Argentina ha cominciato a riunirsi non più in patria ma direttamente in Europa (nella località termale svizzera di Yverdon), e in quei tre giorni il ct Loffreda (andrà al Leicester dopo i Mondiali) ha costruito l'impresa di Twickenham, il successo in casa dei campioni del mondo.

Poi ecco il torneo iridato, con l'Argentina sicura di sé, e "commovente" come ha titolato 'La Nacion', e la Francia che, come scrive L'Equipe, "é apparsa divorata da quella pressione che finora era riuscita a mascherare nel suo ritiro trasformato in un bunker". E' già la Coppa del Mondo delle emozioni.(

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