Eurosport - lun, 08 ott 16:50:00 2007
Dopo sette giornate di campionato sembrano già delineate le forze del torneo. La squadra di Mancini ha già tre punti di vantaggio su Juventus e Roma. Il Milan fa la voce grossa a Roma
Nonostante la grande soddisfazione di Juventus e Fiorentina, il pareggio del Franchi fa il gioco dell'Inter. L'1-1 fra viola e bianconeri lancia i nerazzurri nella prima mini fuga della stagione. La squadra di Mancini, dopo la settima giornata di serie A, mette già tre punti fra le sé e le seconde (Inter prima a 17, Juve e Roma appena dietro a 14, ndr).
A Firenze e con la grana Del Piero pronta a esplodere, la Juve sogna con Iaquinta ma poi è ripresa dal rigore di Mutu. Ranieri, da signore della Signora, dice che Trezeguet era in fuorigioco sul gol di Iaquinta e che il rigore assegnato ai viola era giustissimo. Applausi. Intanto Mutu segna, guida, e sprona i compagni. Il romeno gioca da leader (anche se non se ne accorge; dalle dichiarazioni post partite dice di non aver disputato una buona gara) e Prandelli se lo coccola.
Tra le seconde torna, appunto, la Roma, devastante a Parma grazie a un Totti formato Scarpa d'Oro. La doppietta del Tardini dimostra la buona intesa con la porta gialloblu (la squadra a cui ha segnato di più in carriera, 11 gol) e la conferma della sua nuova vita da centravanti. Francesco Totti è un bomber a tutti gli effetti. Dopo i 26 gol della passata stagione, già sei nelle prime sette giornate di questo campionato. E se non è vita da centravanti questa.
L'Inter è praticamente imbattibile. Stupito è addirittura il presidente Massimo Moratti che "non pensava che la squadra fosse così forte già a questo punto della stagione". Ritrovato il successo in Champions League grazie alle magie di Ibrahimovic, in campionato brilla Cruz, di gran lunga l'attaccante più importante quanto a rapporto minuti giocati-gol realizzati.
In serata infine c'è il ruggito del Milan. I rossoneri spazzano via il momento buio annientando la Lazio all'Olimpico e ritrovando i gol di Alberto Gilardino. Oltre al solito, immenso, Kakà, la formazione di Ancelotti ritrova finalmente il Gila, nei gol e, soprattutto, nel morale.
Andrea Tabacco / Eurosport