Non bastasse l'esito dell'urna di Nyon, ai blucerchiati è piovuta addosso anche la sfortuna di un calendario tutt'altro che favorevole. L'esordio in Uefa a Belgrado contro il Partizan fissato per il 23 ottobre si trova, infatti, in mezzo a due delicatissime sfide di campionato (19/10 Milan a San Siro; 26710 Bologna in casa). Una situazione, questa, certamente non gradita dal tecnico Mazzarri che, per recuperare energie mentali e fisiche, sperava in un turno di riposo: "Sembrava che alla prima giornata si riposasse - spiega Mazzarri al Secolo XIX - ed ero contento. Invece niente, hanno cambiato tutto e andiamo a Belgrado: beh, peggio non poteva andare. Non c’è nulla da salvare - dice ancora il tecnico - l’unica consolazione è che i nostri tifosi potranno gustarsi due grandi sfide come quelle con Siviglia e Stoccarda... Ma anche qui non è che io sia entusiasta: avrei preferito affrontare in casa Partizan e Standard, teoricamente un po’ più alla nostra portata, e cercare di fare bottino pieno per passare il turno. Invece niente, nemmeno questo. Pace, servirà la miglior Sampdoria. E anche qualcosa in più".
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