Eurosport - gio, 08 nov 16:33:00 2007
L'atto di forza dell'Inter contro i russi del Cska Mosca avvicina notevolmente i nerazzurri alla qualificazione alla fase a gironi
Sotto di due reti, la squadra da rodeo di Roberto Mancini è stata in grado di ritrovarsi, riprendere in mano le redini dell"incontro e far propria una partita che sembrava persa grazie alle doppiette di Ibrahimovic e Cambiasso, senza ombra di dubbio i migliori in campo.
"Abbiamo iniziato male - spiega Mancini -. Forse è stata l'atmosfera prima della partita: c'era poca gente, l'incontro sembrava scontato, il riscaldamento non è stato buono. Poi i due gol subiti ci hanno dato la sveglia". Anche perché Jo e Vagner Love lì davanti non scherzavano. "Loro in attacco sono fortissimi - prosegue Mancini - e noi eravamo molli sulla palla, non giocavamo male ma ci mancava quello stimolo in più. Siamo però stati bravi a rientrare subito".
Qualche problema lo ha anche creato la disposizione in campo della squadra, forzatamente modificata dai tanti infortuni, soprattutto a centrocampo. "Maxwell ha giocato più alto rispetto al solito e ha sofferto perché non è abituato. Nel secondo tempo - ricorda l'allenatore interista - inserendo Solari ho cambiato modulo, e le cose sono andate meglio. Alla fine è uscita una partita bellissima e molto divertente".
Di certo l'avere gli uomini contati toglie il pensiero di decidere la formazione al tecnico nerazzurro. "Devo essere sincero, tutti questi infortuni in questo senso mi danno una mano - chiarisce -, ma preferisco averli tutti e mandarne qualcuno in tribuna. Comunque, vista la situazione di emergenza, adesso anche giovani quali Jimenez e Pelé troveranno spazio".
Se l'Inter ha goduto delle brillanti prestazioni di un Ibra in giornata di grazia, sul versante moscovita hanno destato grandissima impressione i due attaccanti Jô e Vagner Love, entrambi a segno. Tecnica, velocità, senso del gol, ai due brasiliani del Cska non manca nulla.
Con il fieno di Champions in cascina, l'Inter può ora tornare a concentrarsi sul campionato. Nonostante il prossimo rientro di Materazzi, la situazione infortunati non è da emergenza ma quasi e l'ennesimo caso Adriano potrebbe riaprire ferite non ancora chiuse.
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