Eurosport - gio, 08 nov 23:06:00 2007
Ancora una fumata nera sui diritti televisivi della serie B: l'offerta della Lega è stata rifiutata e si profila il rischio di uno sciopero
Sciopero? Forse non subito: ma il rischio di uno stop volontario della Serie B adesso è davvero concreto. Lo conferma la riunione di Lega che si è conclusa con l'ennesima fumata nera: un'offerta della Lega, ritenuta inadeguata dai presidenti della Serie B, è stata rifiutata.
Un'offerta non da poco stando alle cifre, ufficiosamente rese note nel corso della riunione in via Rosellini: 95 milioni di euro per quest'anno più altri 65, ogni anno, fino al 2014: "Abbiamo fatto il possibile per accontentare la Serie B - ha dichiarato Adriano Galliani - ma evidentemente non era abbastanza."
Da più parti si chiede l'intervengo del governo, con una legge speciale di sostegno per la serie cadetta sulla quale Galliani si dice possibilista: ""E' chiaro adesso che i decreti attuativi si chiamano così perché li attua il governo che peraltro ha ricevuto una delibera dalla serie A che è efficace e legittima". Possibilista ma certo non felice che la conclusione non si sia ufficializzata all'interno della Lega che dal canto suo continua a discutere.
I presidenti di Serie B hanno minacciato di uscire dalla Lega e, più concretamente, potrebbero minacciare di bloccare il campionato, magari proprio per la sosta della Serie A durante la pausa della Nazionale, quando la B giocherebbe la domenica.
Dalla Serie A sono arrivate anche parole di solidarietà nei confronti della serie cadetta: ad esempio dal presidente del Genoa, Enrico Preziosi, che la serie B l'ha vissuta fino allo scorso anno: "C'era un accordo sulla mutualità firmato due anni fa che non va rinnegato e che va anzi riaffermato: meglio essere coerenti che fare la figura degli opportunisti. D'altronde anche i club cadetti hanno diritto a quello che chiedono."
Stefano Benzi / Eurosport