Siamo tornati all’antico: Milano padrona, Roma piaciona. Milano vince, Roma partecipa. Spazzata via anche l’alternativa, la cosiddetta terza via: Milano produceva risultati, Roma si divertiva. Ma Zeman e Spalletti sono ormai lontani dalla capitale: estetica addio.
Le cifre - I numeri sono impietosi: Inter e Milan hanno ottenuto 47 punti, Roma e Lazio 25. Lassù, l’Inter viaggia verso il quinto scudetto di fila e il Milan naviga in zona Champions. Quaggiù, la Roma è quattordicesima e Lazio è a due punti dalla zona retrocessione. Un crollo verticale, quello delle squadre romane, accompagnato da contestazioni e moti di piazza. La Lazio si è arroccata nel silenzio stampa, la Roma danza tra le proteste contro Rosella Sensi e i cuscini funebri appesi ai cancelli dell’Olimpico. Da queste parti, almeno una volta ti aggrappavi all’ironia: ma è finito anche il tempo di Alberto Sordi. I soldi - Dov’è la differenza tra Milano e Roma? Anche qui si torna all’antico: i soldi, i volgarissimi soldi. Milano è stata messa alle corde dalla crisi, ma è rimasta in piedi: occupa il posto numero 16 nella classifica del reddito medio per contribuente, mentre Roma è sprofondata sotto la cinquantesima posizione. Roma batte Milano nel numero di imprese — lo scarto è di 1.600 aziende —, ma Milano ha un numero triplo di società di capitali con ricavi superiori ai 10 milioni. Nel calcio, i quattro club sono indebitati fino al collo, ma nell’Inter Moratti può investire, mentre nel Milan si vende Kakà, ma ti consoli con il portafoglio di Silvio Berlusconi, l’uomo più ricco d’Italia. Nelle cronache della Roma, i pignoramenti degli alberghi di Rosella Sensi fanno più notizia dei gol di Totti, l’eroe ferito. Nella Lazio, la politica al risparmio del presidente Lotito, ormai più celebre come Lotirchio, sta perdendo colpi: ha funzionato per il risanamento, non basta più per tornare ad alti livelli. Milano se la gode: è al primo posto della classifica per città nel tenore di vita (Roma è quinta) e nel tempo libero (3˚ posto, la capitale è al 5˚). A Roma, ambiente e salute sono migliori (16˚ posto, 30˚ perMilano), ma non è una notizia. La novità è che Roma ha un migliore indice di sportività (21˚ posto, Milano 28˚) e stravince nelle infrastrutture (6˚ contro il 37˚ di Milano). Ma il calcio è un’altra cosa. Contano soldi, idee e fortuna. In questo momento, non c’è partita: Milano batte Roma 3-0. Le romane possono anche vincere, oggi, ma la storia, almeno per ora, non cambierà.
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Commenti 1 - 4 di 4
meglio essere romani. avremo tanti difetti ma almeno non siamo milanesi.
vi aspettiamo nel
...................................Forum
.......... ........................................Lazio
,,,,,,,, ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,, ,,,,,,,,di Yahoo
per risollevare
..........................la classifica
.
NEL FORUM NON CI SONO MODERATORI______________NON VE NE APPROFITTATE
a parte il calcio e i soldi, Milano e' invidiosa di Roma su tutto. clima,gusto della vita,buon gusto,cultura etc...etc.. Rosiconi. su tutto quello che conta. Ciao invidiosi? Tenetevi pure i vostri Moratti,Mourinho,i vs campioni mercenari e la vostra puzza sotto il naso.
Sono perfettamente d'accordo sulle linee generali dell'articolo però, vorrei proporre un piccolo interrogativo ed avere quindi, ma non solo dai partecipanti al forum, bensì anche dall'estensore dell'articolo una risposta al suddetto interrogativo: siete sicuri che il panorama attuale sarebbe questo se,la banda Collina e company,due anni fà non avesse regalato lo scudetto all'Inter rubandolo alla Roma? Io credo che forse sarebbe lo stesso ma ho qualche piccolo grande dubbio.
Alvaro.
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