Il presidente talismano. A sorpresa Massimo Moratti arriva allo stadio dei Pini di Viareggio per vedere all' opera la Primavera di Esposito. L'Inter batte l' Atalanta ancora con una rete di Balotelli (su rigore) e centra la finale della Coppa Carnevale. E le parole del presidente sono tutte per il ragazzo prodigio. «Balotelli è uno da Inter: ha talento. Uno come lui, anche se ha grandi campioni davanti, lo spazio lo trova sempre». Insomma, Moratti sembra far capire che la giovane punta non sia destinata a lasciare l' Inter per andare a fare esperienza altrove. INGIUSTO IL PARAGONE CON PATO - Addirittura, quando al presidente viene chiesto chi sarà il colpo di mercato per il centenario nerazzurro, Moratti risponde: «Vedremo a giugno, magari è proprio Balotelli. Dopo i gol alla Juve è venuto al Viareggio con la testa giusta: è un ragazzo umile, bravo e sono felice che sia uno dei prodotti del nostro vivaio. Forse per difendere altri giocatori c'è qualcuno che lo presenta male». Moratti non può non paragonare il suo attaccante al fenomeno Pato e stuzzicato dai cronisti risponde anche con un filo di ironia. «Paragonarli forse non è giusto. Il rossonero è fortissimo. Sono giovani, straordinari, ma diversi. E sono anche investimenti diversi...», chiaro il riferimento ai milioni spesi dal Milan rispetto alle cifre pagate dall' Inter per prendere Balotelli. VIAREGGIO TORNEO BELLISSIMO, CI TENIAMO A VINCERLO - Le reti di Balotelli hanno portato l' Inter in finale al Viareggio (la vittoria manca dal 2002) e Moratti spende due parole anche sul torneo. «È un torneo a resistenza, ma è bellissimo. Forse serve una formula diversa, con partite più spalmate nel tempo e sarebbe bello poter avere club stranieri più forti. Comunque è uno dei tornei più importanti del mondo e ci tengo tanto a vincerlo». SCUDETTO? ANCORA È PRESTO - Dai giovani alla prima squadra. Moratti parla di campionato e mercato. «Per la corsa scudetto - dice - nulla è ancora fatto. Il vantaggio sulla Roma è importante, ma mancano ancora tante gare e dobbiamo giocarle tutte con la testa giusta, a partire da domani a Catania dove non sarà facile. Alla fine vince chi ha un pò di fortuna, più costanza e voglia di risultati». ADRIANO ALLA ROMA? SMENTISCO CATEGORICO - « Adriano alla Roma? È una voce che non ha alcun fondamento. Amauri? È un grande affare per il Palermo, ma noi abbiamo giocatori molto bravi e io tengo quelli che ho». Possibile vedere l'Inter più italiana? «Non ho questo complesso: sono soddisfatto del gruppo che ho». LA NUOVA JUVE MI È SIMPATICA, NON CE L'AVEVO CON LORO - Chiusura sulla Juve e sulle frasi pronunciate sullo scudetto perso il 5 maggio 2002. «Nessun problema con i componenti della nuova dirigenza, con loro ho un buon rapporto. Sono simpatici e lavorano bene. Se si sono sentiti coinvolti da quanto da me detto su quello scudetto perso mi dispiace, non erano parole rivolte a loro».
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