Eurosport - dom, 09 mar 23:03:00 2008
Nell'ultima giornata dei Mondiali indoor di atletica la russa Yelena Soboleva ritocca il primato mondiale nei 1500 metri. Nessuna medaglia per l'Italia, ci va vicino solo Di Donato che esce dal podio nel triplo per pochi millesimi
Nel terzo ed ultimo giorno il mondiale indoor di atletica leggera trova il record mondiale. Merito di Yelena Soboleva nei 1500 metri. La campionessa russa migliora se stessa con il tempo di 3'57"71. Altre tre scendono sotto i 4 minuti: nell'ordine la seconda russa Yuliya Fomenko (3'59"41, argento), l'etiope Gelete Burka (3'59"75, bronzo e record africano) e l'atleta del Bahrain Maryam Yusuf Jamal (3'59"79).
Chiude invece senza medaglie l'Italia. Sfiora il podio Fabrizio Donato nel triplo: salta 17,27 ma finisce quarto. Oro all'inglese Phillips Idowu, con 17,75 metri, davanti al cubano David Giralt. "Ricorderò a lungo questa gara - le parole di Donato - per tutte le belle sensazioni che è riuscita a darmi. Mi dispiace per i tanti nulli, ma sono il frutto della voglia di superare Evora, che sentivo proprio accanto a me".
Nella finale del peso quinto posto per Chiara Rosa. L'azzurra ottiene la misura di 18,68 metri al primo lancio, realizzando il suo nuovo primato personale (migliora il 18,63 degli Assoluti di Genova). L'oro va alla neozelandese Valerie Adams (20,19), l'argento alla bielorussa Nadezhda Ostaochuk (19,74), il bronzo alla cinese Li Miju (19,09). "Sono contenta - commenta la Rosa in zona mista - è stato bello stare dalla parti del podio per un po', così come essere riuscita a mettere subito una misura giusta. Alla fine, purtroppo, ho forzato, e quando forzo, con la mia tecnica, finisco per mettere in crisi l'equilibrio del lancio".
Nella finale degli 800 metri non brilla Elisa Cusma. Avesse ripetuto il record italiano di ieri (2'00"36) avrebbe vinto l'oro a mani basse. Invece ha corso in 2'03"76 ed è arrivata solo sesta. La gara è stata vinta dall'australiana Tamsyn Lewis (2'02"57), seconda l'ucraina Tetyana Petlyuk (2'02"66), terza la mozambicana Maria Mutola (2'02"97). "Non sono riuscita a mettermi in nessuna posizione utile - ammette alla fine la modenese - tanto che a un certo punto ho anche pensato di andare in testa, ma non c'era proprio lo spazio fisico. Nelle indoor è difficile, ma comunque sono contenta: sono tutte esperienze, specie per me che sono relativamente nuova. L'obiettivo? A questo punto non può che essere entrare in finale anche all'Olimpiade. Sarà difficilissimo, ma non mi tiro indietro".
Gaffe dell'organizzazione nella premiazione dei 60 metri ostacoli. Vince il cinese Liu, ma quando parte l'inno è quello cileno. Panico, ben mascherato da tutti, vincitore compreso. Si rifà, stavolta con la musica giusta.
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