Eurosport - dom, 09 mar 23:05:00 2008
A Parigi l'Italia tiene testa alla Francia ma paga a caro prezzo le troppe difensive e finisce sconfitta 25-13. La Francia rimane in lizza per la conquista del Sei Nazioni, l'Italia è vicina al Cucchiaio di legno
L'Italia esce da Parigi con la quarta sconfitta nel Sei Nazioni 2008. Il film andato in onda allo Stade France è stato visto e rivisto già troppo volte, gli azzurri giocano alla pari quasi tutta la partita con gli avversari ma alla fine escono con una sconfitta frutto di qualche disattenzione in difesa assolutamente evitabile. A dire il vero, la partita con la Francia si presentava già molto difficile sulla carta, vista da un lato la necessità dei Galletti di vincere a ogni costo per non essere detronizzati dal Galles senza aver la possibilità di giocarsela nello scontro diretto a Cardiff e dall'altro l'assenza per squalifica di Mauro Bergamasco, uno degli uomini più rappresentativi del XV di Mallet.
L'Italia parte addirittura aggressiva, ma al primo assalto i francesi trovano la meta dopo 14 minuti grazie a Floch, che va a schiacciare sull'invenzione di Malzieu, che lo serve con uno stupendo pallonetto. Pronta la reazione degli azzurri, che al 18' muovono il punteggio con la punizione di Marcato e al 22' mancano per pura sfortuna la meta, con Canale che perde l'ovale a pochi metri e vanifica l'ottimo lavoro svolto lateralmente da Ghiraldini. L'Italia va negli spogliatoi sotto 13-6 per i calci piazzati trasformati dall'infallibile Yashvili e coi cerotti per le ferite al volto rimediate da Bortolami e Del Fava, entrambi medicati con dei punti di sutura.
Al 53' la Francia trova la seconda meta, sfruttando un'imperdonabile leggerezza difensiva dell'Italia che sul calcio di Thin-Duc si perde Jauzion che va a schiacciare in meta indisturbato. La prima e unica meta dell'Italia arriva cinque minuti più tardi ed è frutto della grande spinta sulla touche da cinque metri di Ongaro. S'infila Castrogiovanni, che si toglie la grande soddisfazione. Sul 18-13 la partita è nuovamente riaperta, ma al 66' Rougerie (che prima ci era andato molto vicino) trova la terza meta francese cogliendo nuovamente impreparata la difesa azzurra sull'inserimento laterale.
Nei minuti finali l'Italia cerca con grande generosità una seconda meta che non demeriterebbe affatto, ma la difesa transalpina è attenta a non concedere spazi e difende a denti stretti il 25-13 che consente alla Francia di andarsi a giocare tra una settimana a Cardiff il tutto per tutto. Per riconfermarsi campioni tuttavia i francesi dovranno vincere con largo margine e dunque dovranno giocare in maniera perfetta. Più o meno quello di cui necessita l'Italia per battere la Scozia ed evitare il Cucchiaio di Legno, spettro che aleggia sempre più sulla testa di Parisse e compagni. Per evitarlo, ci vorrà una vittoria. Con le sconfitte onorevoli non si va da nessuna parte.
Fabio Casati / Eurosport