Serie A - Nessuna crisi, la Juve riparte

Eurosport - dom, 09 mar 23:31:00 2008

I bianconeri ritrovano il successo dopo tre partite ed espugnano il Ferraris battendo 2-0 il Genoa grazie alle reti di Grygera e Trezeguet nel primo tempo. Improduttiva la reazione dei liguri, che non vanno oltre al palo colpito da Sculli. La Juve torna a +4 sulla Fiorentina e a +5 sul Milan

FOOTBALL 2007-2008 Serie A Genoa-Juventus - 0

La Juve rifiuta il concetto di crisi, batte il Genoa a Marassi, e mette un tassello importante in ottica Champions che le permette di mantenere 5 pesanti lunghezze sul quinto posto. Gasperini ha tanti acciaccati ma si fida di Borriello nonostante i problemi al ginocchio, il suo Genoa cerca subito ritmo sulle corsie e prova ad attaccare i bianconeri, che ribattono tenendo a loro volta alti gli esterni, soprattutto la discussa catena Grygera-Salihamidzic a sinistra, e ne deriva un continuo e pericoloso piovere di palloni in area: De Rosa sfiora l'autogol al settimo, ma è il Grifone sembra avere più continuità nel primo quarto di una partita molto aggressiva a centrocampo.

Leon non spaventa più di tanto Buffon su punizione, Ranieri vede più nero che bianco ma a scombinare le carte arriva il fulmine di Grygera che folgora Scarpi al 25'. Il difensore ceco infila il corridoio giusto dai 25 metri dopo un'azione confusa al limite, le responsabilità del sostituto di Rubinho sono però evidenti sul primo centro italiano dell'ex Ajax: l'esterno sinistro juventino non si limita a sbloccare il risultato, ma 7 minuti dopo spegne sul nascere le velleità di reazione genoane spaccando in diagonale il campo, e mettendo sul destro di Trezeguet il pallone trasformato dal francese nel 2-0.

La posizione del bomber juventino, tornato al gol dopo 5 battute a vuoto e ora capocannoniere con Borriello e Ibrahimovic, è regolare per il mancato sincronismo di De Rosa coi compagni, piazzato l'uno-due la Juventus può gestire un match molto falloso che costringe Morganti a far piovere gialli su ambo le formazioni.

Il secondo tempo inizia con un acquazzone passeggero e il bellissimo duetto Sissoko-Salihamidzic con il tiro del bosniaco deviato ma non abbastanza da Trezeguet; un Genoa orgoglioso però non molla, Konko avvisa Buffon che non sarà una ripresa da spettatore, e la conferma arriva al sesto quando la carambola fra Borriello e Chiellini costringe il portiere juventino ad un miracolo incredibile completato dalla respinta del palo interno.

Non è serata per i liguri, non lo è nemmeno per Del Piero, limitato dalla fisicità estremizzata della contesa, e impreciso al 60' sulla prima conclusione della sua partita. Più che le partenze del Genoa, a far storcere la bocca a Ranieri è l'infortunio di Zanetti che si blocca e deve uscire dal campo sull'azione che porta l'ultimo concreto tentativo offensivo della gara di Borriello al 73esimo.

L'ormai consueta pressione alta voluta dal suo tecnico permette alla Juventus si tornare a vincere dopo la magra serie di un punto di tre partite senza patemi e anzi sfiorando più volte il 3-0 nel finale con Iaquinta entrato per l'ultimo quarto d'ora al posto di Del Piero e con l'indiavolato Camoranesi.

Per il Genoa non c'è neanche il gol della bandiera, visto che Grygera corona una serata memorabile salvando su Figueroa nel recupero: se crisi è stata è già finita, la volata Champions la tirano i bianconeri.

Stefano Borghi / Eurosport