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L`Inter festeggia, ma aspetta il gran regalo

Dom 09 Mar, 11:22 AM


Cento anni sono una ricorrenza da nobilitare, magari con un grande `colpo`. Anche Ronaldinho e Cristiano Ronaldo in lizza. Bisognera` aspettare. I ‘negozi’ sono chiusi per restyling fino a luglio, ma gli interisti non vedono l’ora di poter scartare il regalo che Massimo Moratti fara` alla Beneamata per i suoi primi cento anni. Si parla di mercato, di sogni e obiettivi, di eventuali spese folle giustificate dalla ricorrenza tanto importante.

Nel giorno della serata di gala nella villa di Inversago, il presidente nerazzurro aveva liquidato qualche sussurro che ipotizzava un colpo degno del compleanno secolare, sostenendo che per lui ‘ non sarebbe un regalo, perche` dovrei pagarlo ’. Una battuta, ma anche la testimonianza di un cruccio reale del numero uno di via Durini: e` giusto tornare allo sfarzo, purtroppo ben poco produttivo, del passato oppure sarebbe piu` corretto mantenere la linea attuale, quella che ha portato ad Appiano solo giocatori utili alla causa, a prescindere dal nome sulla maglia? Branca sta impostando un mercato basato sulla continuita`, ma Moratti e` tentato, anche perche` i fuoriclasse che stanno meditando clamorosi addii sono tanti e tutti rappresenterebbero un cadeau che andrebbe a impreziosire la cristalleria nerazzurra.

Eppure, il sogno resta Lionel Messi. Laporta non e` intenzionato a cedere il campione argentino, ma in via Durini stanno preparando l’assalto definitivo, l’ultimo prima di cambiare mira. Moratti non ha mai nascosto che l’attaccante blaugrana fosse in cima alla lista, convinto che la rapidita` e il talento di Leo non abbiano eguali sul pianeta calcio. I tanti infortuni, poi, non spaventano il presidente dell’Inter, deciso a privilegiare questa pista rispetto ad ogni altra ipotesi di mercato. Sempre a Barcellona, pero`, gioca un certo Ronaldinho. Il brasiliano non e` cosi` sicuro di avere la stima della dirigenza catalana e, ora che sta tornando ai fasti del passato, potrebbe scegliere di anticipare le mosse di Laporta e compagnia. Dalla sua, il fantasista verdeoro ha il fatto di essere un pallino dei ‘cugini’, da sempre seguito come un’ombra da Braida e graditissimo a Berlusconi, almeno fino all’ultimo voltafaccia del Cavaliere. L’ultimo in ordine di tempo a stuzzicare le voglie presidenziali e` stato Cristiano Ronaldo.

L’attaccante dei ‘Red Devils’ sta scalando a botte di tre gradini alla volta la scala delle gerarchie pallonare e, proprio ieri, ha rivelato di non essere piu` convinto di voler continuare a Manchester e in Premier. ‘ Qui gli arbitri hanno un metro di giudizio diverso da quello utilizzato sul Continente – ha spiegato il portoghese - . L’atteggiamento del direttore di gara prima del terribile infortunio di Eduardo mi ha spaventato: c’erano gia` state almeno tre entrate durissime, ma lui non ha fatto nulla per tutelarlo. In Inghilterra questa cosa si sta ripetendo spesso e, se restassi qui, dovrei cambiare il mio modo di giocare ’. Il Real Madrid si e` mosso per tempo e puo` vantare il ‘placet’ della punta lusitana, ma se Moratti scendesse in campo con l’usuale ‘prepotenza’ i giochi si riaprirebbero.

Ecco la lista della spesa, dunque, senza dimenticare la richiesta manciniana, quell’Antonio Cassano che il presidente continua a tenere a distanza. ‘ Mi sembra chiaro che abbia grosse difficolta` a controllarsi – sorride Moratti - , e` un bravissimo ragazzo ma questa e` una cosa da tenere presente ’. Chissa`, a luglio si alzano le serrande e l’eco del Centenario sara` ancora li` a sfrugugliare il capo famiglia.

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