Tanti soldi, poco onore per Bradley Wright-Phillips e Nathan Dyer intenti a svaligiare le borse di due cameriere. Dopo l`ondata di scandali a luci rosse che, nel recente passato, ha colpito giocatori e club della Premier League, i protagonisti del campionato d`oltremanica continuano a far parlare di se` oltre che per le imprese sportive, anche per gli atteggiamenti tenuti fuori dal campo. Fa scalpore la notizia riportata dal `Sunday Mirror` secondo cui due giocatori del Southampton, squadra che milita nella serie B inglese, sono stati colti a rubare in un ristorante.
Bradley Wright-Phillips, figlio dell`ex stella Ian Wright, e Nathan Dyer sono stati incastrati dalle telecamere a circuito chiuso del locale dove avevano trascorso la serata. La `ragazzata`, il cui bottino e` stato di pochi soldi e qualche telefono cellulare, potra` costare molto cara ai due che ora rischiano una denuncia per furto.
Davvero esterrefatte le due cameriere, cui sono stati portati via gli effetti personali, non tanto per l`episodio quanto per il fatto che a commetterlo sia stata gente che guadagna, di suo, gia` molti soldi. `Non posso credere che siano arrivati a derubare una come me - ha dichiarato Emma Parker, 18 anni, alla quale e` stato rubato il cellulare - E` patetico, lavoro al minimo sindacale mentre questa gente guadagna migliaia di sterline a settimana. I calciatori vengono trattati da eroi, ma sono persone arroganti che non valgono niente` .
Infatti, i due guadagnerebbero da 7mila a 12mila euro a settimana, il che rende inconcepibile il gesto perpetrato ai danni delle due ragazze in questione, giustificabile, ammesso che lo sia, come `goliardata` ora da pagare a un prezzo molto piu` alto.
Per maggiori informazioni vai sul sito di Datasport


vedi foto
