Si è conclusa una delle gare più travagliate viste negli ultimi tempi sul territorio nazionale. Dopo il susseguirsi di numerosi colpi di scena, ritiri ed uscite di strada, il 1° Rally “Le Strade Dei Mulini” ha visto la vittoria dell'equipaggio pavese composto da Martino Achilli e Fabio Berisonzi, capaci di balzare in testa alla gara nel penultimo crono.
Il 31enne imprenditore vinicolo ha colto la sua prima vittoria assoluta grazie al vantaggio finale di 5”6 sui conterranei Volpin-Covini (Clio S1600 Balbosca), e di 42”7 sui “leggendari” Minetti-Nicoli, autori di una rimonta che li ha visti passare dalla 29° posizione al gradino più basso del podio. Sull'ultima speciale si confermano veloci Marchionni-Nobile che vanno così a vincere la N3, senza dubbio la classe più combattuta del rally.
"Siamo davvero contenti" - ha detto all'arrivo Achilli- "perché alla vigilia credevamo di poter entrare nei primi cinque ma mai più pensavamo di vincere; è una vittoria inaspettata ma man mano che gli avversari andavano ko abbiamo iniziato a crederci migliorando sempre. Corro da undici anni e sempre con le vetture di Erreffe; per questo dedico la vittoria ad Agostino Roda, patron del team e a mio padre Francesco, che mi ha trasmesso la “malattia” dei rally; è davvero una grande emozione!"
La gara, molto selettiva, ha visto al traguardo solo 25 vetture moderne (più due storiche) delle 49 partite. Grandi applausi per l'organizzazione da parte della CM Sport, capace, a detta di tutti i concorrenti, di imbastire una gara spettacolare e selettiva ma allo stesso tempo molto divertente.
Il “film” della gara: in vetta alla classifica si insedia il piacentino Leoni, capace di vincere con disinvoltura le prime due Ps di sabato e di staccare i rivali di 34”1. Prima di partire per la Ps 3 però, sia Leoni che Vitali, al momento secondo assoluto, vengono squalificati per non essere transitati dal controllo timbro di sabato a Nibbiano; in testa si ritrova la Clio S1600 di Volpin che però non è così incisivo come gli avversari e non riesce ad aggiudicarsi nemmeno uno stage; chi invece risale la graduatoria è Minetti che vince una prova dietro l'altra;
navigato da Nicoli, il pilota milanese era rimasto attardato da una foratura e da problemi al cambio; nel frattempo, grazie a buoni parziali e ad una vittoria di prova (Ps 4), Ferrari eredita la prima posizione; prima di arrivare all'assistenza però la rottura di un tubo dell'olio (dopo un'analisi più approfondita i meccanici hanno scoperto trattarsi della rottura del filtro) li appieda ed è così Volpin a tornare al comando ma con soli 3” di vantaggio sulla clio di Caldaralo.
Il driver milanese però esce nella ps 5 e fa si che Volpin tiri il fiato; ma non per molto: Achilli, quatto quatto risale con ottimi parziali e lo scavalca ad una prova dalla conclusione per un solo secondo. Il rally si gioca sull'ultimo parziale e vede l'affermazione di Minetti ma soprattutto la seconda posizione di Achilli che si aggiudica così questa turbolenta prima edizione del rally.



