Champions League - Barça con un piede in semifinale, ma...

Eurosport - mer, 09 apr 17:24:00 2008

Forti dell'1-0 dell'andata i blaugrana ricevono lo Schalke 04 nella partita di ritorno dei quarti di finale di Champions League: la qualificazione sembra affare fatto, ma il pubblico del Camp Nou vuole vedere il "vero" Barcellona dopo l'opaco pareggio casalingo contro il Getafe di domenica

FOOTBALL 2007-2008 Barcelona - Henry - 0

Avvantaggiato ma non favorito. Il Barcellona si rifiuta lo status di squadra favorita nonostante la vittoria nella gara d'andata in Germania, e nonostante lo Schalke sia sembrato poca cosa. E forse hanno ragione. Perché se lo Schalke ha fatto poco il Barça visto sei giorni fa a Gelsenkirchen è stato una pallida copia della super-squadra che sulla carta era una delle grandi favorite per la vittoria finale della Champions League. E anzi, la sensazione è che i blaugrana siano stati i veri graziati dal sorteggio, e che contro una delle tre inglesi avrebbero avuto vita molto, molto più difficile.

Reduce dall'ennesimo scialbo pareggio nella Liga, il Barcellona cerca un riscatto in Europa. Yaya Touré riconosce che dalla sua squadra era lecito attendersi qualcosa di più: "Abbiamo giocato una partita non spettacolare ma molto attenta in Germania, e poi non è detto ancora nulla perché lo Schalke è senza dubbio una squadra in grado di metterci in difficoltà, magari anche di rimontare. Dobbiamo restare concentrati e non perdere di vista l'obiettivo. E soprattutto non dobbiamo cercare di mantenere il vantaggio, che è esiguo, ma scendere in campo per chiudere il conto quanto prima possibile".

Il Barcellona, quasi certamente destinato al secondo posto (nella migliore delle ipotesi) in Liga, troverebbe Roma o Manchester in semifinale, e la tifoseria non vuole neppure prendere in considerazione l'idea di un'altra stagione senza trofei: "Abbiamo una squadra di prima qualità, ma la gente vuole le vittorie. Se finissimo a mani vuote sarebbe un vero delitto", dice Touré. Ma non dice che il Barcellona è senza le sue tre fonti di gioco, Messi, Deco e Ronaldinho, tutti infortunati, e che Henry sta giocando da tempo lontano dagli standard cui aveva abituato il pubblico dell'Arsenal. In compenso c'è Eto'o: "Cerchiamo di essere realisti, e magari anche un po' ottimisti - dice l'attaccante del Camerun - contro lo Schalke abbiamo giocato un primo tempo di buon livello, meritando il gol, e poi ci siamo limitati ad amministrare. Queste partite non sono mai facili, ma abbiamo una grande occasione davanti agli occhi. E dobbiamo saperla cogliere".

Problemi non da poco invece per lo Schalke che probabilmente sarà costretto a rinunciare sia a Krstajic, uno dei migliori contro il Barcellona, che a 'panzer' Pander (cinque tiri bomba nello specchio della porta del Barça nella gara d'andata) a causa di problemi di carattere fisico. E, cosa forse anche peggiore, neppure Westermann, sicuramente il migliore in campo nella gara d'andata sarà a disposizione dopo una brutta botta alla caviglia rimediata nella vittoria di sabato in Bundesliga contro l'Hansa Rostock. I pronostici? Nonostante la scialba gara d'andata tutti dalla parte del Barça che ha perso due sole qualificazioni in casa dopo aver fatto risultato (34 volte) in campo esterno nella gara d'andata. L'impresa riuscì al Colonia, nel 1981, che espugnò il Camp Nou 4-0 dopo aver perso in casa. In fin dei conti è un precedente anche questo...

Stefano Benzi / Eurosport