Eurosport - mer, 09 apr 16:02:00 2008
Per la terza volta nelle ultime quattro stagione una delle due semifinali di Champions League sarà Liverpool-Chelsea. Nei due precedenti i Reds di Benitez hanno avuto la meglio sui Blues che allora erano guidati da Mourinho
Ecco la Champions in tre atti: dopo la striscia di tre partite consecutive in una settimana tra Liverpool e Arsenal (con gli incontri europei inframmezzati dal match di campionato), ora è il turno della terza semifinale in quattro anni tra i Reds e il Chelsea, protagonisti di una sfida infinita che finora ha sempre visto prevalere la squadra di Benitez.
I primi due quarti di finale hanno celebrato i muscoli e il cinismo di Gerrard e Ballack, lasciando con un pugno di mosce in mano Wenger e Zico: al manager francese non resta che arrabbiarsi con l'arbitro, mentre l'allenatore brasiliano si rammarica per non aver concretizzato le molte occasioni capitate al suo Fenerbahçe nel return-match di Stamford Bridge.
"Penso che l'eliminazione sia dovuta in parte a una decisione sbagliata dell'arbitro - ha dichiarato Wenger a fine gara - ma anche a un nostro calo di concentrazione subito dopo il gol del 2-2". Più vera la seconda parte della prima, perché la spinta di Touré su Babel c'è (anche se leggera) ed è un intervento assolutamente ingenuo perché il giovane olandese, tutto destro, da lì non avrebbe potuto nemmeno calciare in porta.
Momenti di inesperienza che serviranno ai ragazzini terribili dell'Arsenal per crescere ancora nei prossimi anni, centrando gli obiettivi che quest'anno sono sfuggiti. Imperdonabile la ciabattata di Adebayor al 74', tanto quanto il mancato cross di Eboué al 63': "a mio avviso abbiamo creato più occasioni del Liverpool", dice bene Wenger, ma bisogna anche buttarla dentro.
Se il Liverpool ha imparato bene alla scuola di cinismo, probabilmente l'ha fatto grazie agli insegnamenti del Chelsea, senza dubbio la squadra più pratica del panorama europeo. I Blues non hanno cambiato volto dopo il cambio in panchina che li ha visto passare dalla guida di Mourinho a quella di Grant e sono sempre una squadra muscolare, decisa e soprattutto vincente.
Eliminare Olympiacos e Fenerbahçe non è stata certo un'impresa titanica, ma Lampard e compagni hanno dimostrato di saper soffrire e di saper giocare con umiltà, ritrovando per l'ennesima volta l'acuto di Ballack, un giocatore che a Londra magari non sarà entrato nei cuori dei tifosi, ma quando c'è un match importante lui segna sempre.
Sarà dunque Liverpool-Chelsea, un doppio confronto che si annuncia equilibratissimo e ricco di tatticismo. Rafa Benitez sogna il tris, mentre per i tifosi del Chelsea - come ricorda il Daily Telegraph - dopo i fallimenti dello "Special One" arriva il momento del "Normal One".