Mondiali in vasca corta - Manchester? Solo un test preolimpico

Eurosport - mer, 09 apr 11:35:00 2008

E' un'Italia a ranghi ridotti e senza grandi aspettative quella che gareggerà di Mondiali in vasca corta di Manchester. Tra gli assenti illustri c'è l'americano Michael Phelps

SWIMMING - Filippo Magnini - 0

"Non pensiamo alle medaglie, ma ad ulteriori contributi tecnici e cronometrici in vista della preparazione per le Olimpiadi". Il ct della nazionale italiana di nuoto Alberto Castagnetti considera Mondiali in vasca corta di Manchester una semplice tappa di avvicinamento alle Olimpiadi di Pechino, senza l'obbligo di centrare il risultato a sensazione. Archiviati gli Europei di Eindhoven e gli Assoluti di Livorno, dove erano in palio importanti pass olimpici, è arrivato il momento di irare il fiato e di risparmiare energie preziose proprio in vista del grande appuntamento di Pechino.

Saranno 11 i nuotatori azzurri sui blocchi. Non ci sarà Federica Pellegrini, assoluta protagonista degli Europei assieme ad Alessia Filippi, che invece sarà presente Oltremanica. Con la romana, fanno parte della spedizione anche Brembilla, Rosolino e Magnini, gli unici che sembrano in grado di poter dare qualche soddisfazione all'Italia.

Tra gli osservati speciali c'è innanzitutto Mark Foster, che a 38 anni spera di far sognare ancora il pubblico di casa. "Sono qui per provare a battere chiunque" si presenta carico il nuotatore britannico, sei volte medaglia d'oro nei Mondiali in vasca corta. Gli Stati Uniti affidano molte delle loro speranze sul recordman dei 200 dorso Ryan Lochte, senza dimenticare i vari Komisarz, Jensen e Hoelzer.

Molte le assenze celebri, tra cui quella del campione americano Michel Phelps, che ha scelto di rimanere lontano dalla piscina Men Arena per continuare la sua preparazione ai Giochi. Intanto, mentre impazza la polemica sul costume 'dei record' Speedo, duramente criticato dal ct azzurro castagnetti, i vertici della Fina riuniti a Manchester si sono schierati apertamente contro l'impiego dei nuovi blocchi di partenza (simili a quelli usati nell'atletica) alle prossime Olimpiadi. Secondo le aziende che li producono, i nuotatori guadagnerebbero un secondo alla partenza.

Fabio Casati / Eurosport