Loris Stecca torna a parlare a un mese di distanza dal tentato suicidio. Lo scorso 8 marzo l`ex pugile e` salito sul cornicione della galleria Scacciano, sull`autostrada A14, poco dopo il casello di Riccione. E ha minacciato di buttarsi di sotto. Un gesto clamoroso, evitato soltanto dall`intervento della Polstrada, capace di convincerlo a desistere. Dopo circa trenta giorni Stecca ritorna sull`accaduto nel corso di un`intervista a RaiTre, spiegando il significato di quel drammatico gesto.
L`ex pugile specifica una cosa, non voleva suicidarsi: ` Non ho compiuto quel gesto perche` sono in cattive condizioni economiche. L`ho fatto perche` chiedo giustizia. Nel 1989 ho avuto un incidente stradale, mi hanno investito sulle strisce pedonali. La legge italiana prevede un risarcimento. Io me l`aspettavo, ma non l`ho ancora ricevuto` .
Quel fatto pregiudico` il resto della sua carriera: ` Io non volevo suicidarmi, volevo solo protestare perche` sono molto arrabbiato con certe istituzioni che non tengono conto della gente comune. Mi e` stato riconosciuto il 100 percento di invalidita` sportiva e non sono stato risarcito. Anzi, mi volevano condannare perche` dicevano che mi ero inventato tutto. Sono stato assolto e devo ancora vedere un euro` . Una carriera spezzata quella di Stecca. Che lo scorso dicembre aveva provato a tornare sul ring: ` Mi era tornata la voglia, sentivo di non aver dato tutto me stesso e di aver chiuso troppo presto. Era un gesto di ribellione` .
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