Eurosport - mer, 09 mag 21:15:03 2007
UEFA Champions League - Il Liverpool conquista l'accesso alla finale di Champions League grazie alla passione messa in campo contro il Chelsea
Il Liverpool di Rafa Benitez è in finale, il Chelsea di Josè Mourinho invece la sfida di Atene dovrà guardarla in tv. La rivincita del Liverpool, eliminato in semifinale di Champions un anno fa proprio dai Blues, si consuma davanti al pubblico di Anfield, un rosso dominante che accende il cuore di Crouch e compagni, scalda le mani di Reyna ai rigori e spegne le speranze del Chelsea sconfitto 4-1 ai penalty.
"I miei ragazzi avevano voglia di battere il Chelsea e credo si sia visto l'impegno e la passione in campo. E quando hai alle spalle un grande pubblico come quello di Anfield tutto diventa più facile. In campo siamo stati determinati, abbiamo giocato con il cuore, una partita di grande intelligenza. Non è stato facile perché loro sono una grande squadra e proprio per questo sono ancor più fiero dei miei ragazzi" ha dichiarato Rafa Benitez a fine match.
Superiore il Liverpool, capace di ribaltare la sconfitta subita all'andata con il gol di un difensore danese di 23 anni, Daniel Agger, che nessuno degli esperti difensori del Chelsea aveva pensato di marcare al limite dell'area. Mani nei capelli per Mourinho, il solito Mourinho, sfrontato e diretto, non commentabile.
"Ho visto un'atmosfera fantastica e ho visto in campo un'unica squadra giocare per vincere. Abbiamo creato senza problemi dominando la partita, loro hanno preso in mano la situazione per pochi minuti nel corso del primo tempo, poi i migliori siamo stati noi" ha commentato il tecnico del Chelsea.
La vittoria del Liverpool non si riassume solo nell'azione del gol. Il cuore dei Reds ha messo alle corde la freddezza calcolatrice di Mourinho, quella che ha vacillato in più di un'occasione ad Anfield; come nell'occasione più nitida per il 2-0 Liverpool, quel colpo di testa di Kuyt che a Cech battuto ha mandato la palla a stamparsi sulla traversa a mezzora dal novantesimo.
E proprio la prestazione normale, quasi paurosa del fenomeno Cech è l'emblema di un Chelsea impaurito, superato ai rigori e non solo dal meno titolato Reyna che dagli undici metri ha sbaragliato la concorrenza del portiere ceco. Con Shevchenko in tribuna e Drogba poco brillante in campo la squadra di Mourinho saluta la Champions. Il Liverpool è già ad Atene con la testa, ripensando all'ultima finale di Champions giocata, nella speranza che la storia possa ripetersi.