Pantaleo Corvino, ai microfoni di Lady Radio, spiega le strategie di mercato dell'ultimo anno: "Non abbiamo mai detto che i vari Hable e Mazuch erano dei fenomeni, ma che erano delle giovani alternative. A gennaio non siamo riusciti a trovare i giusti acquisti, ho fatto quel che potevo fare e non ci sono riuscito. Per mio demerito, perciò, la rosa è rimasta quella che era. I vari Balzaretti, Vanden Borre, Lupoli e Pazienza, che sono andati via, hanno fatto trenta presenze e fra tutti e quattro hanno perso un'unica partita, quella in Coppa Italia. Non sono andati via perchè l'allenatore non li utilizzava". Il ds viola attacca parte della stampa, troppo severa con la dirigenza e con la squadra, e ribadisce: "Noi non possiamo fare le spese che fanno gli altri. La proprietà finora ha speso 120 milioni di euro e fa il massimo dei sacrifici che può fare. Tutti noi facciamo il massimo. Poi ognuno qualche volta sbaglia, l'allenatore, la proprietà, io stesso, ma davanti a differenze di 200 milioni di euro si può fare poco, non si può pretendere che questa proprietà spenda quello che spendono gli altri". L'annata di Pazzini non è stata brillante, ma Corvino gli rinnova la fiducia: "Noi crediamo in lui. Puntare su Pazzini è un dovere di questa società, poi certamente cercheremo rinforzi. Ma è un patrimonio di questa società ed è un ragazzo che sa assumersi le proprie responsabilità". Come ampiamente previsto, l'era viola di Ujfalusi è chiusa, Corvino spiega: "Dubito rimanga, anzi sono sicuro che se ne andrà. La sua non è una scelta economica, ma una scelta di vita e per questo va rispettata". Sul 18enne Jovetic: "Prandelli ha detto la verità, che non lo conosce, ci metto io la faccia. Ho portato un giocatore che sarà importante. Jovetic lo volevano tutti, l'ho pagato 8 milioni di euro e annuncio l'acquisto"
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