Eurosport - ven, 09 mag 09:03:00 2008
Partite difficili per le teste di serie che passano soffrendo non poco contro Andreev e Stepanek. Battaglia tra Robredo e Davydenko
Giornata difficile per Djokovic che vince soffrendo contro il russo Andreev. Primo set che inizia con una serie di break, 3 nei primi quattro game disputati. Andreev commette troppi errori e agevola il compito dell'avversario. 20 i colpi sbagliati e 6 doppi falli. Numeri impietosi che sembravano condannare il russo anche nel secondo set. Invece Andreev ha una grande reazione e mette in seria difficoltà il favorito Djokovic che perde il servizio sul 2-1 e lascia il pallino del gioco in mano al russo che si porta sul 4-1. Djokovic non riesce a trovare la giusta misura dei colpi e perde set, 6-3. L'ultimo parziale, quello decisivo vede il serbo partire bene, vincendo i primi 3 game e trovando il break nel secondo gioco.
Il vento condiziona l'ultima parte della partita inducendo i protagonisti a dosare diversamente i loro colpi per non sbagliare. Sul 4-2 per il serbo si è giocato il game decisivo. Andreev si è battuto con tutte le forze vincendo anche un punto con una volee dopo aver rotto una corda ma Djokovic si aggiudica ugualmente il gioco e poi il set.
Djokovic ora giocherà ai quarti contro Almagro che ha passato il turno senza giocare per il ritiro di Gonzalez. Nell'altro match iniziato alle 13.00 Stepanek ha rispettato il pronostico battendo Horna dopo una partita povera dal punto di vista tecnico. La strada sembra in discesa per il ceco dopo il primo set ma un problema fisico sembra metterlo fuori gioco nel secondo set. Nel terzo parziale però il peruviano perde la testa pensando di aver già in mano il match e finisce per buttarlo via. Stepanek ora nei quarti avrà Roger Federer.
Match complicato per il numero uno del mondo contro il croato Ivo Karlovic numero 21 del mondo e dotato di un servizio straordinario. Nel terzo gioco del primo set Federer ha annullato 3 palle break ma è riuscito a tenere il servizio. Nell'ottavo gioco invece è l'elvetico che spreca 6 palle break. Lo svizzero palesa grosse difficoltà contro un giocatore che non tiene lo scambio e che gli impedisce di esprimersi al meglio.
Si arriva al tie break dopo una palla set per Federer ma annullata dal solito servizio vincente del croato. Come spesso capita il giocatore più forte, ovvero Federer, ha la meglio. In archivio il primo set ottenuto sudando parecchio, lo svizzero in apertura del secondo prova a spingere sull'acceleratore, sfiora il break nel primo gioco e lo ottiene al quinto portandosi sul 3-2. Da lì in poi la partita è in discesa e lo svizzero chiude 6-3.
Ennesima maratona sul campo 1 tra James Blake e Fernando Verdasco. A prevalere è lo statunitense per 5-7 7-5 6-2 dopo due ore e 34 minuti di gioco. Blake conquista per la prima volta i quarti di finale al Foro Italico mentre Verdasco deve rimpiangere le dieci palle break mancate complessivamente nel corso del match. Blake affronterà ora lo svizzero Stanislas Wawrinka, anch'egli per la prima volta nei quarti nella Capitale, che a forza di botte di rovescio ha battuto per 6-4 6-3 lo spagnolo Juan Carlos Ferrero, ex numero uno del mondo e giustiziere al 2° turno di Rafael Nadal, tre volte vincitore a Roma.
Nella partita che chiude il cartellone degli ottavi di finale Davydenko, testa di serie numero 4, e Robredo non danno certamente spettacolo: e pensare che lo scorso anno la partita forse più bella dell'intero torneo, era stata proprio la semifinale tra Davydenko e Nadal.
Stavolta invece, in una partita zeppa di errori, dove i giocatori sembrano scambiarsi un favore via l'altro tra dritti sciagurati e passanti in rete, gli equilibri del match vengono affidati proprio alla minore imprecisione, diciamo così, dei due.
Nel primo set è Robredo che regala: tantissimi errori in un set condizionato da break e controbreak che lo spagnolo appoggia su un piatto d'argento al russo negli ultimi scambi, quelli decisivi, di un set che si conclude addirittura con un doppio fallo dello spagnolo.
Poi comincia a regalare Davydenko che concede allo spagnolo una sfilza di punti consecutivi che rimetterebbero in gioco chiunque. E Robredo non si sottrae e inizia a macinare un gioco, sempre zeppo di errori, ma più produttivo che gli vale un 6-2. La terza partita è un mistero buffo, impossibile da analizzare con una logica tale è la serie di errori da una parte e dall'altra: Robredo parte bene, inciampa e si fa rimontare; va avanti Davydenko che sembra potersi giocare il match sul suo servizio, e invece si fa breakare. Poi è Robredo che a due punti dal match si inceppa, si fa raggiungere e superare da Davydenko cui concede anche un match ball, annulla con grande personalità con un ace, ma si salva e va al tie-break.
I due anche nella partita decisiva continuano a inseguirsi a suon di errori e Robredo alla fine vince 4-6 6-2 7-6(4) ovviamente su uno smash di Davydenko sprecato in modo estremamente maldestro. Robredo ora affronterà Roddick che aveva sconfitto Bolelli.
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