Eurosport - ven, 09 mag 21:17:00 2008
Gianpaolo Pazzini non si sente il capro espiatorio della Fiorentina e non è per nulla infastidito dalle voci di mercato che lo vogliono lontano da Firenze
"Io capro espiatorio dei problemi della Fiorentina? Me lo aspettavo perché sapevo che c'era gente che non aspettava altro per scrivere certi articoli e tirare fuori i nomi di grandi attaccanti". A parlare è Giampaolo Pazzini, apparso per nulla infastidito dalle critiche che sono piovute sull' attacco viola e in particolare sulla sua scarsa vena realizzativa. E allora ecco il nome di Gilardino per sostituirlo, ma Pazzini risponde a tono: "E' normale che una squadra come la Fiorentina voglia sempre migliorarsi. Se cerca un altro attaccante è giusto e se arriverà sarò contento per la squadra".
Anche se criticato a Firenze, Pazzini ha estimatori e sulle sirene di mercato dice: "Fa piacere che mi cerchino, perché vuol dire che non sono poi così scarso, ma detto questo io sto bene qui: ho un gran rapporto con la città e coi tifosi, che mi hanno sempre voluto bene e dato forza, dunque non ho dubbi sul mio futuro".
Per gli ultimi due impegni che attendono la Fiorentina in campionato oltre ad un posto in Champions, Pazzini vuole raggiungere anche un obiettivo personale, un gol per andare in doppia cifra e proprio per rispondere a chi spesso lo ha criticato: "Penso di essere cresciuto rispetto all'anno scorso e anche rispetto al girone d'andata. All'inizio le critiche mi infastidivano, poi mi ci sono abituato e mi hanno anche fortificato".
Per preparare al meglio la delicata sfida di domenica col Parma, a Firenze con 1.500 tifosi gialloblu al seguito, Pazzini ci scherza su: "Pur di andare in Champions, starei in ritiro da oggi fino alla fine del campionato, e anche un paio di settimane dopo". Poi torna alla realtà: "Purtroppo non siamo più padroni del nostro destino, ma noi dobbiamo cercare di fare sei punti e sperare in un po' di fortuna per poter superare il Milan, che comunque a Napoli non avrà vita facile".
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