Aveva detto basta, sbattendo la porta e cambiando aria nel momento peggiore. Quando il Giudice di ultima istanza del Coni aveva dato il suo verdetto, Giuseppe Gibilisco non aveva sopportato tanto fango e si era defilato. Gli avevano dato del `fuggiasco`, ma nel giorno della rivalsa completa, di una pronuncia di assoluzione del Tas che lo riabilita completamente, l`ex campione mondiale di salto con l`asta torna a ruggire. ` Mi sento come se avessi vinto una medaglia d`oro importante, come se avessi trionfato in un`Olimpiade - ammette - ; la sensazione e` la stessa `.
A questo punto anche quell`abbandono paventato allora diventa anacronistico tutto a un tratto. Vuole Pechino, Gibilisco; vuole la rivincita totale. ` La misura per partecipare ai Giochi l`ho gia` fatta, un anno fa ad Atene - spiega con rinnovato entusiasmo - . E comunque non avrei problemi a saltare 5.70. Voglio andare in Cina, magari saro` ancora piu` forte di prima... `. Uno che e` rimasto cosi` a lungo in un tunnel tanto buio, di certo ha voglia di luce. Ha quella fame che porta in alto, al di la` di qualsiasi asticella.
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