16.35 "Sulla ripartizione dei diritti televisivi del calcio alla fine si troverà un accordo. Nel giro di sei mesi arriveremo ad una soluzione che soddisferà tutti. Credo comunque che l'altro giorno in Lega sia stata vinta la prima battaglia, ma dobbiamo andare avanti". Lo ha detto il presidente del Livorno, Aldo Spinelli, ai microfoni de "La Politica nel Pallone" su Gr Parlamento. "Quando i diritti erano collettivi nel calcio c'era maggiore competitività - ha aggiunto -, mentre negli ultimi 12 anni c'è stato il predominio di Milan, Inter e Juventus". 16.30 "Con questa Lega io temo che si arriverà ai decreti del governo per quanto riguarda i diritti tv". Il presidente della Sampdoria, Riccardo Garrone, ai microfoni di Gr Parlamento, parla della questione relativa alla divisione degli introiti che la Lega dovrà decidere entro sei mesi. "Non capisco le parole di Matarrese. Noi dobbiamo vergognarci. Questo è l'unico paese al mondo dove è intervenuto il Parlamento per mettere mano a dei principi. Bene ha fatto il Parlamento ad approvare la legge, ma dobbiamo provare vergogna. Certo che prima c'erano 4-5 società che comandavano e altre che prendevano le briciole". Per Garrone comunque in Lega non c'è una spaccatura. "Si è votato secondo regolamento. Non è una questione di spaccatura, ma ci sono interessi contrastanti. Bisogna decidere se è più importante il campionato o la Champions. Il paese vuole un ritorno ad un calcio più competitivo nel nostro paese". 15.05 Lega ancora divisa sui diritti tv. ''Adesso ci sono posizioni contrapposte - ha detto il presidente dell'Inter Massimo Moratti - ma sicuramente si arriverà ad una posizione condivisa''.
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